In arrivo una collezione di racconti di fantascienza ispirati a Microsoft

Photocredits: microsoft.com/futurevisions

Future Visions: Original Science Fiction Stories Inspired by Microsoft è il titolo dell’antologia di racconti di fantascienza ispirata a e commissionata da Microsoft.  I racconti, che esplorano temi come la scienza della previsione, l’informatica quantistica, l’apprendimento automatico e altre cose altamente futuristiche, promettono di essere visionari: il colosso della tecnologiagli infatti ha aperto le porte di 55 dei suoi laboratori di ricerca agli autori, i quali hanno potuto toccare con mano progetti all’avanguardia attraverso visite di approfondimento. Tra gli autori ci sono Elizabeth Bear, Greg Bear, David Brin, Nancy Kress, Ann Leckie, Jack McDevitt, Seanan McGuire e Robert J. Sawyer; c’è inoltre una breve graphic novel di Blue Delliquanti e Michele Rosenthal, illustrata da Joey Camacho.

Si potrebbe obiettare che non c'è niente di più futuristico dell'immaginazione di un buon scrittore di fantascienza, ma è anche vero che la realtà finisce spesso per superare la fantasia, o per lo meno per eguagliarlaIn effetti, pensiamoci: se quando eravamo bambini ci avessero detto che avremmo potuto conservare centinaia di libri occupando meno di un centimetro sullo scaffale della libreria, gli avremmo riso in faccia. La verità è che la tecnologia è come un apostrofo tra due parole, realtà e fantasia. Come ha scritto Harry Shum, vice presidente di tecnologia e ricerca alla Microsoft, nella prefazione del libro:

Spurred on by both the science and the science fiction of our time, my generation of researchers and engineers grew up to ask what if and what’s next? Today – years and years later – we are realizing much of what we dreamed of as kids.

Spinti sia dalla scienza che dalla fantascienza del nostro tempo, la mia generazione di ricercatori e ingegneri è cresciuta domandandosi: e se…? E se poi…? Oggi – anni e anni dopo – stiamo realizzando molto di quello che abbiamo sognato da ragazzini.

La pratica della “pubblicità letteraria” non è cosa del tutto nuova; e per Microsoft, che a livello di immagine aziendale le parole con cui vuole far rima sono futuro e innovazione, questo libro è un’operazione di marketing strategica e abbastanza attuale – lo storytelling, si sa, va di gran moda. Chissà perché, letteratura e marketing sono due cose che non sembrano andare molto d’accordo… ma questa iniziativa, per quanto brandizzata, mi sembra tutt’altro che malvagia; anche perché gli appassionati di fantascienza possono scaricarsi il libro gratuitamente.

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