Hey Harry Hey Matilda: ora il romanzo epistolare è su Instagram

Photo credit: The Malay Mail Online

Se dico Instagram probabilmente la prima parola che vi viene in mente è "selfie". La seconda, tragicamente, potrebbe anche essere "Kim Kardashian". Se continuassimo il brainstorming, siamo sicuri che a nessuno di voi verrebbe comunque in mente di associare a questo popolarissimo social network la parola "romanzo". Soprattutto perché Instagram ruota intorno alla condivisione di fotografie e immagini, dove il testo delle didascalie, per quanto importante, risulta spesso secondario. Pare però che Rachel Hulin la pensi diversamente. Questa scrittrice e fotografa americana, che ha collaborato anche con il New York Times, ha deciso di pubblicare il suo primo romanzo epistolare Hey Harry, Hey Matilda proprio su Instagram, post dopo post

Harry e Matilda Goodman sono gemelli: entrambi intorno alla trentina, lui è un ansioso professore di inglese e lei un'artista frustrata che vive facendo la fotografa ai matrimoni. Una vita precaria e instabile, dal punto di vista tanto lavorativo quanto sentimentale, da veri trentenni del nuovo millennio, che i due gemelli si raccontano attraverso lunghi scambi di e-mail. Questo è quanto sappiamo ad oggi. Ma come un vero romanzo epistolare, la storia si svelerà un passo alla volta per nove mesi. Il primo capitolo (o forse dovremmo dire la prima puntata?) è uscita il 15 settembre. Da allora, ogni giorno, vengono pubblicate le e-mail dei gemelli, ovviamente accompagnate da una fotografia — alcune proveniente dal portfolio personale di Rachel e altre scattate ad hoc. Da fotografa di professione, la creazione di un doppio contenuto di qualità le è indubbiamente più facile che per qualunque scrittore medio. 

Hey Harry, Hey Matilda non è solo il primo romanzo di Rachel Hulin, ma è il primo romanzo in assoluto pubblicato su Instagram (non sui social, Twitter docet). Non contenta, Rachel ha creato anche un sito dedicato in cui si cimenta nel meta-racconto il suo insolito progetto; i lettori possono inoltre iscriversi alla newsletter settimanale per contenuti extra sui gemelli Goodman. Last but not least, per rendere ancora più reali i suoi personaggi Rachel ha anche creato un fittizio sito professionale della fotografa Matilda: il personaggio esce dal suo status immaginario per diventare vivo, anche se solo online.  

Non è la prima volta che l'editoria si cimenta con esperimenti innovativi che offrono contenuti transmediali e fortemente social, questa volta però i social network non sono un corollario della storia, sfruttati solo per fare promozione, alimentare il passaparola e offrire qualche contenuto extra: stavolta, i social sono il punto di partenza e danno forma alla narrazione stessa. Innovativo anche l'approccio a puntate che ricorda il romanzo d'appendice: con tempistiche più ravvicinate e mezzi moderni, ma con la stessa volontà di creare curiosità e serialità nel lettore. Il romanzo compiuto prenderà forma solo alla fine e sarà interessante vedere se alla fine di questi 9 mesi Rachel deciderà di trasformare il suo operato in un eBook, un libro stampato o se, semplicemente, lasciarlo su Instagram. 

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