Il potere narrativo della geolocalizzazione in “The Silent History”

Smartphone e tablets godono di una funzionalità grandiosa: la geolocalizzazione, infatti,  permette di identificare sempre (o quasi) la nostra corretta posizione geografica.

Quante volte vi sarà capitato di usare le Mappe di Google per orientarvi meglio in una città, o di aprire Foursquare per fare check-in in un locale o in un determinato luogo? Ebbene, ora persino l'app di Wikipedia, l'enciclopedia libera e digitale, sarà arricchita dalla geolocalizzazione, che consentirà di aggiornare e consultare le voci via mobile. Basterà un semplice click per scoprire tutte le curiosità e le notizie di un luogo che si sta visitando, favorendo ancor più lo scambio culturale e la scoperta del patrimonio turistico di ciascun territorio. 

Il luogo così diventa un paradigma fondamentale su cui sviluppare una rete di interconnessioni concettuali e nuovi interessantissimi progetti digitali che riguardano anche la narrativa. 

The Silence History di Eli Horowitz è un nuovo progetto editoriale partecipativo. Valentina Manchia su La Lettura  presenta così il nuovo romanzo digitale: "Parla di noi e del nostro essere, inevitabilmente, animali parlanti". 

Diamo un rapido occhio alla trama. Nel 2011, una misteriosa epidemia colpisce i bambini di tutto il mondo, avvolgendoli nel silenzio. Nati senza la possibilità di imparare la lingua, questi bambini non riescono neanche a capire cosa dicono i genitori, chiusi nel loro silenzio, essi non comunicano e non mostrano segni di crescita. Tutti i genitori calano in uno stato di frustrazione, dopo aver provato in tutti i modi a risolvere il problema dei loro figli. Gli scienziati sono sconcertati. Non riescono a riscontrare quale possa essere la causa di questa epidemia: nessun virus, tossine ambientali o altri elementi strani a cui far risalire l'inizio del disturbo. Col passare degli anni, la speranza di una cura diminuisce.

Disponibile su App Store, questo "nuovo tipo di romanzo" sfrutta il potere della geolocalizzazione per coinvolgere i lettori nell'esplorazione della storia. Inizialmente, l'applicazione offre video e testi che introducono il lettore nel mondo del silenzio. Poi, il lettore può scegliere tra due diverse esperienze da esplorare. Può decidere di leggere in ordine cronologico le testimonianze di genitori, maestri, compagni di scuola dei silent, pubblicate dall'Ottobre 2012 e, tutt'ora, costantemente aggiornate dallo staff editoriale composto dagli autori Kevin Moffet, Matthew Derby, Russell Quinn ed Eli Horowitz. 

Oppure il lettore si può affidare ad una lettura geolocalizzata del romanzo, partecipando alla stesura della trama. Infatti, i Field reports che si trovano all'interno dell'app, sono veri e propri report sul campo, scritti dagli stessi lettori e pubblicati automaticamente su una mappa. La trama, perciò, si complica virtualmente all'infinito, grazie al sistema di geolocalizzazione. 

Chi legge può sbloccare i contenuti aggiuntivi postati da altri lettori, che hanno scritto le loro brevi storie, esattamente in un determinato luogo, registrato sulla mappa di The Silent History. Il Field report si può sbloccare, però, solo a 10 metri di distanza dalle coordinate GPS registrate al momento della stesura. Le storie sbloccate, utilizzando i dati del mondo reale, migliorano l'esperienza del lettore e la rendono più avvincente. Il romanzo partecipativo è sempre in costante evoluzione. Sempre Valentina Manchia commenta

"La lettura diventa così un'esperienza che attiva cortocircuiti tra testo e mondo reale".

Attualmente esistono 250 Fields Reports, postati in tutto il mondo (di cui uno in Antartide). Gli autori di The Silent History invitano noi lettori a diventare tutti reporter e presentare le nostre relazioni sul campo. Che aspettiamo? 

Manuela Raganati

Per Appsmob cura e scrive "MagiKites", una collana digitale di libri illustrati per bambini, disponibile su App Store. Lavora nel settore mobile. Tra app, iPhone e tablet, coltiva il suo sogno: scrivere. Seguitela anche su BHO...BLOG, SardiniaDreams e su Hey Kiddo!

2 Commenti
  1. Grazie Massimiliano per il tuo commento e per il tuo link, molto interessante. Sicuramente “The Silent History” è un progetto interessante, da seguire, che apre nuove vie alla fruizione del romanzo. Adoro la poetica del luogo, seguo con molto interesse tutto ciò che riguarda letteratura e luoghi.