Le nuove politiche di Penguin Random House per le biblioteche

EBook e biblioteche… Manco a dirlo, ne avevamo già parlato, perché sia a me che a Sara piacciono le storie di amore-odio, quelle un po' tormentate. Tipo quella tra la biblioteca e un bel catalogo digitale, funestata da quei don Rodrighi di turno degli editori che fanno di tutto affinché questo connubio non s'abbia da fare, e alzano spropositatamente i prezzi degli eBook per i blibliotecari imponendo loro condizioni economicamente insostenibili. Per fortuna in tutte le storie ci sono i buoni, e finalmente qualcuno si è proteso a spada tratta in difesa dell'eLending: Penguin Random House ha cambiato le regole e ha imposto un sistema di pricing per le biblioteche molto più clemente. 

Anzitutto, il colosso dell'editoria americana ha abbassato i prezzi: il tetto massimo per il costo di un titolo digitale, che fino al 2015 era di 85 $, è sceso a 65 $. Ma il problema non sono solo i prezzi altissimi a cui gli editori vendono gli eBook ai biblitecari, ma anche la famigerata spada di Damocle dell'expire date, la data di scadenza. L'idea era basata sul solito concetto che un eBook non è un bene materiale ma un file, e quindi più che possederlo se ne usufruisce come di un servizio; i libri di Penguin per i bibliotecari scadevano dopo un anno dall'acquisto – in altri casi dopo un certo numero di prestiti: d'ora in poi basta con queste sottigliezze, una volta che il bibliotecario ha sborsato una notevole cifra per un eBook può prestarlo a chi vuole, quanto vuole, per sempre, finché morte non li separi. Un bel risparmio di denaro, ma anche, come ha fatto notare Shellie Cocking dalla San Francisco Public Library, di tempo e di energie che andavano spesi per decidere se un titolo valesse o meno la pena del riacquisto dopo la scadenza. Perché non è mica detto: si spera ad esempio che tra qualche anno non ci sia più tanta gente che prende in prestito 50 sfumature di grigio, per esempio. 

Non c'è bisogno di dire che i bibliotecari sono felicissimi di questa nuova politica, e non possono che sperare che anche gli altri editori prima o poi seguano le orme del buon pinguino, riconoscendo il ruolo delle biblioteche nella promozione della lettura. E qui da noi? Se le biblioteche americane e canadesi possono contare sull'alleanza di un colosso dell'editoria, quelle italiane hanno il team di Horizon Unlimited Srl, che negli ultimi anni ha sviluppato il progetto MLOL (Media Library OnLine) per la distribuzione di contenuti digitali alle biblioteche. E da qualche mese con MLOL Plus gli abbonati possono fare varie cose, come prendere in prestito eBook attingendo a tutti i cataloghi delle biblioteche aderenti e degli editori, nonché di acquistare titoli. E il bello è che il ricavato (l'abbonamento ha un costo base di 9,90 euro al mese), esclusi ovviamente i costi di gestione del progetto, viene reinvestito nelle biblioteche stesse, che acquisiscono ulteriori fondi per ampliare il loro patrimonio digitale. 

 

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