Le regole della casa di Bezos: perché Amazon cancella alcune recensioni

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Quello delle recensioni fasulle non è un fantasma ma una dura realtà che rischia di danneggiare sia gli utenti che l'eCommerce stesso. Un problema che ultimamente sta interessando anche il non plus ultra della recensione, ossia Tripadvisor, che a seguito della fioritura di recensioni a pagamento si attiverà per stringere un po' i regolamenti.

Ma torniamo nel magico mondo dell'editoria: è da un po' che vi raccontiamo le operazioni che Amazon sta attuando per migliorare il sistema delle recensioni; di recente il colosso di Bezos ha smascherato il giochetto degli autori che hanno sopperito alla mancanza di recensioni o alle opinioni negative togliendo il proprio libro da Amazon per poi riproporlo correlato da una sfilza di commenti positivi (di amici, parenti, o serpenti pagati); qui a Finzioni la cosa era ben nota da un po' (se volete sapere la storia, la nostra Sara l'ha raccontata per bene settimana scorsa), ma fa niente. L'importante è che adesso Amazon abbia letteralmente dichiarato guerra a chi scrive recensioni false e/o pagate.

Che una recensione scritta da un parente non fosse valida è sempre stata una delle regole base del vademecum del buon recensore amazoniano, ma a fronte degli ultimi avvenimenti il re dell'eCommerce ha inasprito le regole e aumentato i criteri con cui stabilisce la validità di un commento; e allora tagliamo la testa al toro, e facciamo chiarezza sulle regole delle recensioni in casa Bezos. Ecco, tutte le recensioni che non rispetteranno le seguenti regole verranno vaporizzate come in 1984; quindi, cari autori, leggete con attenzione quanto segue, e se vi accorgerete che qualche recensione (magari buona, haivoi) sul vostro libro è stata cancellata, non fatevi prendere da sgomento.

  • Caro autore, se mandi il tuo libro a un blogger o se il tuo ufficio stampa organizza un blog tour, Amazon riconoscerà la recensione che ne segue come pagata. In realtà il fatto che un recensore abbia o scriva per un blog non significa necessariamente che ci sia una qualche forma di retribuzione, anzi: noi collaboratori di Finzioni lo sappiamo bene.
  • Occhio a manifestare la tua gratitudine verso un fan con una gift card. La scrittrice e illustratrice Princess S.O. Obriot aveva inviato una gift card a un fan in cambio di un disegno. Il fan la utilizzò per comprare dei libri (non della suddetta autrice fra l'altro);  ancora oggi egli è lì nel suo stanzino, che tenta vanamente di postare su Amazon una buona recensione riguardamte il libro di Princess.
  • La vita degli autori indipendenti è una giungla, ma darsi una mano a vicenda non vale! Quindi niente scambi di recensioni.
  • Infine, autore indipendente, se hai avuto l'ottima idea di attivarti sui social per parlare direttamente con i tuoi lettori, dovrai rinunciare alle loro recensioni. Perché se due persone sono amiche online Amazon lo sa, e cancellerà il commento; secondo il suo parere, un fan dichiarato che commenta le tue foto di Instagram con i cuoricini o un hater così scatenato da insultarti su Twitter non può scrivere una recensione obiettiva. Quindi la recensione può scrivertela anche il fidanzato/a, ma se non siete amici su Facebook va bene così. 
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