L’editoria digitale sempre più vicina al settore mobile

Mobile is the future”: un credo che ormai non solo professano gli addetti ai lavori, ma anche gli osservatori internazionali più attenti alle evoluzioni del digital publishing.

Cos’è il mobile? In sintesi, è un nuovo modo di concepire i contenuti e i format editoriali. Come è stato ben riportato in questi giorni da Digital Book World, nei prossimi anni, infatti, assisteremo ad una grande avanzata di editori indipendenti, che decideranno di pubblicare solo in digitale, ottimizzando i loro prodotti esclusivamente per tablet e dispositivi mobili.

Difficile spiegare lo scenario preciso che si aprirà nel futuro dell’editoria e della comunicazione, anche perché gli attuali dati di vendita confermano che i lettori sono ancora ampiamente interessati a leggere i libri su carta. E vien da dire, per fortuna!

Nonostante questo, però, è sicuramente affascinante provare ad indagare su quali saranno le migliori strategie che gli editori dovranno adottare per restare al passo con i tempi e per ottenere successo su tutte le piattaforme!

I contenuti dovranno essere sempre più curati e ottimizzati per essere fruiti su dispositivi digitali mobili. Per comprendere quanto siano numerose le opportunità che il mobile potrà offrire all’editoria, basti pensare al sempre più frequente utilizzo di applicazioni mobile, da parte di aziende e società di comunicazione. Gli stessi social media, ben integrati nelle app, diventano sempre più popolari, giorno dopo giorno. I contenuti su mobile, perciò, grazie a queste nuove piattaforme digitali, stanno dettando il successo dei prodotti editoriali e sempre di più saranno oggetto di monetizzazione da parte di grandi e piccoli editori.

Pearson, per esempio, è stato uno dei pochi editori che, fino adesso, ha sposato apertamente la digitalizzazione dei contenuti. Recentemente, la casa editrice, specializzata in prodotti editoriali rivolti al mondo scolastico ed educativo, ha investito molto nell'adozione di nuovi modelli didattici che offrano agli utenti un’esperienza sempre più interattiva e basata sulla condivisione dei contenuti.

Per monetizzare al meglio è, però, necessario sapere analizzare e interpretare i dati che questi nuovi modelli editoriali sono in grado di fornire. Per questo, sempre di più saranno protagoniste le grandi e piccole società di consulenza, con esperienza nella mobile industry.

Lo sviluppo di contenuti ottimizzati per tablet e smartphone e l’ideazione di nuovi format digitali è la sfida che tutti gli editori si dovrebbero lanciare per i prossimi anni. Fondamentale per tutti gli esperti di questo settore, però, è sapere comprendere le nuove tendenze del settore digitale, come i progetti di mobile learning e lo sviluppo di ebook interattivi e avanzati.

Manuela Raganati

Per Appsmob cura e scrive "MagiKites", una collana digitale di libri illustrati per bambini, disponibile su App Store. Lavora nel settore mobile. Tra app, iPhone e tablet, coltiva il suo sogno: scrivere. Seguitela anche su BHO...BLOG, SardiniaDreams e su Hey Kiddo!

2 Commenti
  1. Un articolo molto interessante, Manuela.
    L’editoria digitale sta facendo grandi passi, e anche l’Italia pian piano si avvicina al mondo anglossassone. Se penso ad un viaggio tipico nella metropolitana di Londra dieci anni fa all’ora di punta, vedevi che meta’ dei passeggeri leggeva un libro cartaceo (anche stando in piedi!) Ora, due terzi di quei lettori hanno in mano un kindle o un altro ebook reader, e l’altro terzo un paperback. A questo poi si aggiunge il fatto che gli ebook costano molto di meno dei libri cartacei, quindi anche le persone piu’ squattrinate possono permettersi di comprarsi i libri e di non dover necessariamente prenderli in prestito dalla biblioteca.

    Stiamo assistendo a dei grandi e interessanti cambiamenti nel mondo dell’editoria.