L’eReader dei tuoi sogni

Parliamo sempre di nuovi device supercool che ti permettono di leggere mentre fai lo shampoo al gatto, con risoluzioni tali da cogliere la differenza tra un arial e un arial unicode nonostante le 8 diottrie mancanti, con sovrailluminazioni che scovereste lo Slender in trenta secondi. Tutte cose che, in Italia, arrivano dopo la puzza, e che comunque la maggior parte di noi lettori comuni — e un filo precari — non ci possiamo permettere, almeno nell'immediato. Per cui non ci rimane altro da fare se non immaginare di possedere uno di questi giocattolini, sognamo ad occhi aperti di accoccolarci in tutti gli angoli del mondo e leggere il nostro eBook, completamente ignari delle circostanze.

Ma dico, già che stiamo sognando, perché non sognare il device perfetto? Come dovrebbe essere il magico eReader targato Finzioni? Dovrebbe senza dubbio racchiudere tutte le migliori caratteristiche tecniche di hardware e software, anche se non sono ancora disponibili (non ci vogliamo far mancare niente): un lettore magari non legge sempre, ma quando lo fa, si assicura di farlo al meglio. Il restante 80%, ovviamente, è di giurisdizione dell'eBook.

Bene, escluse features di ordine magico tipo "processore con corde di drago", " monitor in carta incantata" (stile La Gazzetta del Profeta), o "case in osso di unicorno rosa", l'eReader ideale dovrebbe avere, per prima cosa, uno schermo disarmante. Possibilmente, dovrebbe essere uno schermo color eInk Touch Spectra HD Mobius: sottile e flessibile come un cartoncino da ufficio, a colori e con una risoluzione da dieci decimi. Per leggere perfettamente Anna Karenina come i fumetti del Patassa così, indifferentemente, senza battere ciglio. Già che stiamo sognando, sognamo in grande.

Risparmiandoci il tedio di scendere eccessivamente nel dettaglio, diciamo pure che il nostro eReader dovrebbe avere un processore adatto ad ogni evenienza, con un refresh in grado di reggere senza scomporsi anche pagine lente come quelle in cui Tolkien declama gli efferati crimini di guerra Uruk-hai. Dovrebbe avere una sovrailluminazione intelligente, con i sensori fotosensibili. Dovrebbe avere una batteria di durata infinita, ibrida, sia solare sia elettrica (a gatto imburrato no che poi si sporca).

Il software dovrebbe essere leggerissimo, ma allo stesso tempo super-user-friendly, e magari l'interfaccia dovrebbe essere personalizzabile: potremmo creare tante librerie diverse, con scaffali colorati e dalle forme strane, ricolmi di eBook. Ah beh, non dimentichiamo una capacità mnemonica da 1TB: corridoi e corridoi di scaffali, un labirinto di eBook, un interminabile pozzo di letteratura al silicio. Altro che la biblioteca della Bestia, sarebbe un Tardis letterario.

E poi, ovviamente, dovrebbe avere una connessione costante ad Internet (ovviamente gratuita, ma ne parliamo dopo), con accesso illimitato alla consultazione di tutte le biblioteche del mondo. Tutte. Dizionari integrati precisissimi (che correggono la punteggiatura del giovane Brizzi) e app per la condivisione di passaggi/note su tutti i social che ci pare. Anche un'uscita audio, perché vogliamo leggerli, questi enhanced eBooks.

Questo eReader sarebbe mostruoso e al contempo bellissimo, un oggetto pericoloso che causa assuefazione. Lo stato ci metterebbe sopra le marche da bollo e una scritta tipo "Leggere può dare assuefazione. Il tuo libraio può aiutarti ad iniziare". Ci dimenticheremmo lo smartphone sull'autobus, perché troppo intenti a leggere.

Ma ci siamo dimenticati il design! Ecco, l'eReader dei nostri sogni dovrebbe avere pressappoco quest'aspetto:

unicorno rosa

Come avete immaginato il vostro eReader perfetto?

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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