Nuovi DRM Sony: possesso, prestito e rivendita di eBook

Photocredit: DRMCompany

Allo stato attuale non abbiamo il possesso dei nostri eBook, perché non sono un prodotto tangibile. Li compriamo e li leggiamo sui nostri eReader, ma quello che in realtà possediamo è la licenza di leggerli, non gli eBook stessi. Ed è questa la causa principale di tutti i nostri problemi con i libri digitali. È per questo, ad esempio, che l'IVA sugli eBook è più alta rispetto a quella sui libri stampati: difficile abbassare l'IVA su un bene che non possiedi realmente (a questo punto proporrei di alzare l'IVA sull'aria, che più che essere un bene è un servizio)

Questione delicata, spinosa, più complicata di quanto sia il caso di ridurla con le nostre battute sarcastiche e fuori luogo? Probabilmente sì, ma fortunatamente Sony porrà presto fine a quest'eterna diatriba: alla Sony DADC stanno infatti sviluppando un DRM che consentirà ai lettori di acquistare davvero libri digitali — non solo la licenza. Di fatto, dunque, potremo disporre dei nostri eBook come meglio crediamo, persino prestarli o rivenderli. 

Il software di questo DRM sarà sviluppato in modo da essere adattabile ad ogni tipo di hardware, il che significa che potremo installarlo su qualsiasi device utilizziamo per leggere, che si tratti di un eReader, un iPhone, uno smartphone Android o il nostro laptop. Il lancio di quest'incredibile innovazione, frutto di 3 anni di lavoro e sviluppo, avverrà la prossima primavera 2015. Kozlowski di Good E-reader (Krishna lo benedica) afferma di aver saputo "da fonti sicure(è fantastico quando dicono così) che già sei editori sono saliti a bordo del progetto DRM di Sony.

Lo scopo principale di Sony, oltre ovviamente a mettersi in diretta competizione con Adobe, è quello di chiarire definitivamente la questione sul possesso degli eBook e, tramite questo software, identificare il lettore come unico legittimo proprietario del libro digitale acquistato. I nuovi DRM, oltre a permettere il prestito e la vendita di eBook di seconda mano, forniranno un servizio di "misurazione automatica" dei capitoli, in modo da consentire pagamenti più equi sia per la vendita sia per il noleggio. Si pensa dunque non solo all'acquisto privato ma anche alle biblioteche digitali.

In pratica, si tratta di un software più "permissivo" ma concettualmente più pervasivo, che prevede un maggiore controllo sul prodotto venduto consentendo al tempo stesso maggiore libertà all'acquirente. Nobel subito.

In questa nuova (eccitante) prospettiva per cui potremo davvero acquistare eBook e creare la nostra libreria digitale, tutti i problemi legati agli eBook si semplificano nettamente: l'unico ostacolo alla riduzione dell'IVA svanirà; il timore della pirateria diminuirà; il monopolio di Amazon e degli altri squali editoriali si ridimensionerà; noi lettori risparmieremo, beneficiando (finalmente) di un libero mercato di DRM e possederemo davvero gli eBook che acquistiamo.

Mentre aspettiamo indiscrezioni ed annunci ufficali da parte di Sony, buon Natale anticipato a tutti.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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