Oyster chiude i battenti e i suoi fondatori passano a Google

Photocredit: blog.oysterbooks.com

I nostri lettori sono ormai abituati a sentir parlare di Oyster, il Netflix degli eBook che offre accesso illimitato a un catalogo amplissimo di libri con un abbonamento mensile di neanche dieci dollari. Ebbene, questa è l'ultima volta che ne scriveremo, perché Oyster chiude i battenti. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, perché di avvisaglie preoccupanti non ce ne sono state, anzi: lo scorso aprile Oyster aveva annunciato l'apertura di uno store online, con la gioia dei big dell'editoria statunitense, i quali, scorgendo un canale distributivo online alternativo ad Amazon, avevano aderito in massa. 

Più che una fine però, sembra proprio che si tratti di un nuovo inizio: molti dei dirigenti di Oyster, tra cui il CEO Eric Stromberg e i co-fondatori Andrew Brown e Willem van Lancker, sono già stati assunti da Google, e i toni con cui i tre fondatori hanno annunciato la novella sul loro blog sono tutt'altro che disperati:

We couldn’t be more excited about the future of ebooks and mobile reading. We believe more than ever that the phone will be the primary reading device globally over the next decade—enabling access to knowledge and stories for billions of people worldwide. Looking forward, we feel this is best seized by taking on new opportunities to fully realize our vision for ebooks.

Non potremmo essere più elettrizzati per il futuro degli eBook e del mobile reading. Ora più che mai siamo convinti che nel prossimo decennio lo smartphone sarà il principale device per la lettura in tutto il mondo – facilitando l'accesso al sapere e alle storie a milioni di persone in tutto il mondo. Siamo impazienti, e sentiamo che questo è i momento migliore per cogliere nuove opportunità per realizzare appieno la nostra visione del futuro dell'eBook. 

Quali siano le ragioni della chiusura non è dato sapere, ma queste affermazioni ottimistiche fanno pensare che l'avventura di sia tutt'altro che finita, e che si svilupperà sempre più nella direzione della lettura su mobile, su cui Oyster aveva già investito lanciando Lumin, un'applicazione per leggere agevolmente con lo smartphone. Oltre a ciò, viene spontaneo fare qualche ipotesi: già il lancio della libreria online aveva fatto pensare a un tentativo di concorrenza al colosso dell'eCommerce; ora il fatto che un consistente team di Oyster passerà a Google Play Books sembra un'astuta mossa di Google per far concorrenza ad Amazon, che con Kindle Unlimited offre un servizio simile a quello di Oyster. Non vediamo l'ora di vedere come andrà a finire… 

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