La parola a Grandinetti, VP Kindle Content di Amazon

Alla Publishers Launch Conference a Francoforte, la scorsa settimana, il VP Kindle Content di Amazon Russ Grandinetti ha presentato dati di grande interesse a proposito del mercato dell’editoria digitale, con un focus sulla propria azienda.

Per cominciare, sono stati mostrati grafici che mettono nero su bianco l’immensa crescita del mercato ebook rispetto al cartaceo negli Stati Uniti dal lancio di questo business su Amazon ad ora. I mercati non-US più profittevoli per la vendita di ebook sono ora agli stessi livelli di crescita raggiunti negli US nel biennio 2009/2010 e Grandinetti si è detto convinto che anch’essi si adegueranno al trend già visto negli US in passato. Grafici che paragonano la situazione in US, UK, Giappone e Germania sono stati usati a sostegno di questa tesi.

Un altro grafico interessante è stato usato per mostrare la percentuale di autori che hanno almeno un libro edito in formato ebook. Gli Stati Uniti guidano il gruppo con il 98%. Seguono UK (95%), Germania (89%), Francia (71%), Giappone (64%), Italia (53%) e Spagna (46%). Gli autori considerati per questa statistica sono i primi mille in classifica di vendita per ciascun paese.

Grandinetti è poi stato interpellato a proposito di due nuove iniziative di Amazon: il Print-On-Demand (POD) e Matchbook.

A difesa della prima, ha commentato dicendo che lo scopo del POD è quello di agire come un backup e non di sostituire la vendita dei libri stampati. A prova di questa tesi, Grandinetti ha mostrato le statistiche relative a The Cuckoo’s Calling subito dopo la rivelazione che il romanzo fosse opera di J. K. Rowling. Le visualizzazioni di pagina, in quell’occasione, salirono considerevolmente, così come le vendite, anche se quelle del libro in formato cartaceo non aumentarono in maniera così impressionante. Infatti, le le scorte si esaurirono presto. Se ci fosse stata la possibilità di ricorrere al Print-On-Demand come soluzione alternativa, probabilmente Amazon non avrebbe perso queste vendite.

A proposito di Matchbook, Grandinetti ha fatto notare che solo l’1% degli acquirenti decide di comprare sia l'edizione ebook sia quella cartacea di uno stesso libro, e che pertanto gli editori non devono essere spaventati da questo programma e temere che li porti a perdere una grossa percentuale di vendite a prezzo pieno. Ma quindi, se sono così pochi i compratori che scelgono l’opzione Matchbook, dov’è il vantaggio per Amazon? Se ben conosciamo Jeff Bezos e i suoi, ci deve pur essere qualcosa a loro favore: non ci resta che aspettare che questa iniziativa commerciale guadagni qualche mese d'età e qualche fan in più per scoprirlo.

Elena Chiara Mitrani

Colleziono macchine da scrivere. Amo Parigi, i libri e il calcio. Scrivo di libri, viaggi ed esseri umani.

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