Scacco alla carta stampata

Il pregiudizio è quel concetto che crediamo giusto o corretto e che nei fatti si rivela sbagliato. Il partito preso. Oggi ne sfatiamo un altro sul mondo del libro digitale. I ricercatori dell'Università Johannes Gutenberg di Magonza in Germania hanno documentato che leggere un ebook o leggere un libro di carta è uguale in termini di qualità della lettura. Anzi. Il supporto digitale permette maggiore velocità e interattività. Si direbbe scacco alla carta stampata.

Il campione erano i giovani adulti e la terza età. I supporti erano sia i tablet, che gli eReader che la carta stampata. L'ipotesi dei ricercatori (guidati da Stephen Fussel) era lo scetticismo infondato verso gli ebook reader: la convinzione che la lettura digitale provocasse affaticamento della vista, ad esempio, piuttosto che un'impossibilità dello stesso tipo di fruizione offerto dalla carta stampata. Noi credevamo che leggere la carta stampata fosse più bello, più facile, più profumato, ecc.. Invece lo studio ha rilevato che non ci sono differenze in merito alla qualità della lettura, nonostante una buona parte del campione si fosse espressa in modo sfavorevole riguardo gli ebook. Non basta: uno studio sui movimenti oculari e sull'attività cerebrale ha evidenziato come la lettura digitale nelle persone non più giovani sia 3 volte più veloce rispetto a quella sulla carta. E più ricca: grazie all'interattività possibile solo sui device elettronici. Per noi giovani invece è uguale… 😐

Che la Terza età fosse più pronta e propensa alla lettura digitale noi di Finzioni lo sostenevamo da tempo e una ricerca come questa, oltre che dimostrare qualcosa, porta ulteriore sensibilizzazione sulla questione. Il campione è un campione appunto, e come tale lo studio non ha pretesa di validità universale, ma senz'altro questo apre la riflessione, la aiuta, in qualche modo lancia nuovi spunti di ragionamento.  A noi tra i 30 e i 40 anni soprattutto. Perchè la terza età i fatti dimostrano che ci sta a queste nuove regole e i nativi digitali hanno già il loro corredo strumentistico. Siamo noi dunque la fascia di persone più inibita con le innovazione editoriali digitali?

Mariangela Lecci

Mariangela Lecci

A chi lascerò le mie password e i miei libri? A nessuno. Il Paradiso è quel posto dove potrò portarmi tutto questo con me. Il resto lo ritroverò lì. Gatto incluso.

9 Commenti
  1. Puoi indicare il link all’articolo pubblicato dai ricercatori dell’Università Johannes Gutenberg? Grazie.

  2. Confermo.
    Ho un ebook reader da venerdì scorso e ho letto già due corposi libri senza nessun fastidio agli occhi e molta comodità.

  3. Ho considerato con sospetto gli ebook readers per un po’, poi ne ho acquistato uno e mi sono ricreduto: lettura riposante e naturale – dopo due giorni che ce l’avevo ho cercato di girare pagina cercando l’angolo del foglio!

  4. Sotto l’aspetto puramente tecnico della lettura posso anche crederci, anzi, sarà sicuramente così, ma questo c’entra poco con la bellezza e il profumo di cui si parla anche nel pezzo.

  5. Trovo in questo post pensieri che ho già fatto tra ieri ed oggi dopo aver ricevuto per regalo un Kindle Keyboard, ed essere uno dei primi possessori della mia città (immagino). Molti miei conoscenti (purtroppo) non sapevano neanche cosa fosse, ed io lì a mettermi a spiegare e controbattere dicendo che al momento non è uno strumento sostitutivo dei libri di carta (che odorano, li sfogli, li tocchi, senti la carta, etc.) ma che piuttosto è uno strumento integrativo con le sue utilità e funzioni. Credo di aver convinto qualcuno. Poi vedremo se sarà sostitutivo. Immagino di sì.

    Io mi sono trovato da subito bene, nonostante sia un amante folle dei libri. Solo che la guida in inglese è estremamente lunga e ridondante, ma voglio leggerla tutta, o la ascolto in inglese (si impara anche)

    PS: scusate la lunghezza.

  6. @gabdil, in effetti bellezza e profumo riguardano la sfera dell’esperienza estetica, non della fruizione tecnica. De gustibus non disputandum est! 😉