Scrivo.me, un know-how per il self-publishing

Photocredit: BO'S CAFÉ LIFE

Oggi riparliamo di self-publishing, ovvero della pubblicazione fai-da-te di eBook. Molti aspiranti scrittori oramai si definiscono tali da quando è stata loro consegnata la Chiave Universale del Sacro PDF-EPUB Converter, hanno messo nero su bianco quell'idea che ronzava loro in testa da una vita, poco importa per l'italiano che l'importante è che il messaggio passi, e via: sono uno scrittore, questo è il mio biglietto da visita. Fortunatamente non sono tutti così: c'è anche chi ha buone idee, ispirazione, una storia da raccontare, e magari vuole farlo così, liberamente e senza impegno. C'è ancora chi trae soddisfazione dal fare le cose da sé, che si tratti dei vestiti, della conserva, del mobilio o persino degli eBook.

Il problema è che per tutti questi amanti del fai-da-te non esiste un ricettario, un know-how… o meglio, ne esistono talmente tanti da confondere, come sempre accade davanti alla troppa scelta dello scaffale degli shampoo al supermercato. Non esiste una guida che sia univocamente riconosciuta come autorevole, almeno in Italia, e che sia anche gratuita e non implichi impegni contrattuali. E uno dei risultati è la fitta, bestiale giungla di eBook che il Web ospita.

Ed è qui che entra in gioco il Gruppo Mondadori: per aiutare non solo noi lettori, che vogliamo certamente leggere testi di una certa qualità, ma anche tutti gli scrittori o aspiranti tali che credono nel loro progetto e ci tengono che il loro lavoro sia accurato, è nato Scrivo.meÈ il blog in cui la sapienza e la saggezza editoriale del Gruppo Mondadori intero vengono riversate a nostro beneficio, ma non solo: chiunque creda di possedere una certa esperienza nel capo è libero di scrivere alla redazione e partecipare con un articolo. Sono utili consigli per tutti coloro che vogliono scrivere e pubblicare il loro lavoro autonomamente, nel rispetto degli standard minimi di qualità del testo.

Il blog è anche ben organizzato dal punto di vista della navigazione, così non si rischia di perdersi nell'intento: ognuna delle tre diverse sezioni/stanze affronta un aspetto particolare del self-publishing, con articoli correlati sempre aggiornati. Nella Palestra ci si allena come scrittori, nell'Officina si assemblano i pezzi tecnici necessari alla pubblicazione, nel Salotto si fa appunto semplicemente salotto, e si chiacchiera di letteratura.

Scrivo.me però non è stato pensato per fare scouting: non è uno strumento di Mondadori per setacciare il terriccio e scovare le pepite, non si propongono contratti a nessuno. Dunque badate bene di usare davvero questo strumento per scrivere e pubblicare un buon eBook, così poi noi ce lo leggiamo.

C'è chi ricorre al self-publishing per non rischiare una porta in faccia da parte dell'editore, chi vi ricorre a causa della suddetta porta (magari diverse porte, tipo una palazzina intera). C'è chi vede il self-publishing come la forma ultima del bricolage, tipo un artigianato artistico digitale. C'è addirittura chi crede talmente tanto in questa libertà editoriale da averne fatto quasi una scelta politica, inserendola magari in un contesto di decrescita. Tanto, checché se ne dica di qualità e di contenuto, qualunque capra può pagare un ghostwriter ed essere il bestseller del mese, se è una capra famosa: quale danno potrà mai fare il mio piccolo eBook, tanto ben fatto? Magari in 3 lo trovano anche bello.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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