TISP: Editori e informatici guardano insieme al futuro

Vi abbiamo già parlato di TISP (Technology Innovation for Smart Publishing), ricordate? Si tratta di un progetto europeo coordinato dall'AIE (Associazioni Editori Italiani) nato per favorire il lavoro sinergico tra il settore editoriale e quello delle tecnologia informatica (ICT). 

È la prima volta che il mondo dell'editoria e quello della tecnologia digitale collaborano attivamente. Si tratta senz'altro di un grosso passo avanti, visti i cambiamenti che la tecnologia sta portando in tutti i settori. Diventa infatti fondamentale aprirsi al dialogo e pensare il futuro insieme in un mondo in cui la tecnologia fa da sfondo allo svolgimento delle altre attività.

Il lavoro di TISP ha portato alla stesura di un documento che contiene le raccomandazioni rivolte dalle organizzazioni europee di rappresentanza dell'editoria, FEP (Federazione Editori Europei) e DigitalEurope, rivolte a chi dovrà occuparsi delle politiche a sostegno dell'innovazione. È stata approvata la proposta di alcune linee guida operative di politica industriale, redatte una volta individuate le prospettive comuni ai due settori.

Il documento nato da questa riflessione si trova online sullo Smart Book di TISP.

Per Marco Polillo, Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), che coordina il progetto:

le raccomandazioni di TISP sono un risultato importante del dialogo in atto tra i due settori, le cui prospettive convergono nell’identificazione di esigenze comuni e nella messa a punto di linee guida realistiche per i policy makers europei. 

Le raccomandazioni si concentrano sulla necessità di maggiori investimenti pubblici per sostenere ricerca e sviluppo sia nel settore dell'editoria che in quello tecnologico e sulla richiesta di politiche adeguate per quanto riguarda la formazione delle nuove professionalità digitali. Tra le indicazioni per soddisfare tali esigenze vi è il rafforzamento della cooperazione tra i due settori in modo che la condivisione delle conoscenze possa aiutare lo sviluppo delle competenze digitali, facilitare l'accesso alla ricerca, promuovere modelli di integrazione tra editoria e ITC che siano efficaci sul piano commerciale.

Ora non ci resta che aspettare e vedere in che modo verrà utilizzato questo documento. 

Sara Cocco

Il mio pallino per l'editoria digitale si è rotto come un uovo, ed è finalmente nata Regina Zabo edizioni, ora faccio il direttore.

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