Tutte le strade qui sono della Regina Zabo!

Finalmente è arrivata. La stavamo aspettando con impazienza: Regina Zabo, la casa editrice tutta digitale ideata dalla nostra Sara Cocco, ha aperto i battenti ed è pronta a sbaragliare tutto nel pieno della sua regalità.

Regina Zabo nasce in Sardegna grazie ai finanziamenti di Invitalial'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa, e allo sforzo sinergico di Sara Cocco e dei suoi fidati collaboratori. Una menzione particolare va rivolta al Direttore Artistico, nonché graphic designer di Regina Zabo, Davide Fiori: se il sito e le chicche postate su Facebook sono così stilose ed eleganti è merito suo, e sappiamo tutti benissimo quanto nessuno si fili un contenuto fenomenale se non è impacchettato di tutto punto. Davide e Sara ci hanno lavorato incessantemente ed instancabilmente per oltre un anno, mettendo in pratica tutte le loro conoscenze e superandone i limiti ogni giorno. L'idea era ed è sempre stata di mettere in piedi una casa editrice di tutto rispetto, dice Sara:

Non voglio essere un'editrice fai da te, voglio che Regina Zabo diventi una casa editrice digitale con la stessa dignità di quelle serie che pubblicano su carta.

Dalla Sardegna con furore, il progetto di questa casa editrice interamente digitale si fonda su valori culturali profondi:

  • la connessione e l'empatia come strumenti del vivere insieme;
  • la conoscenza e la cultura come veicoli di libertà;
  • l'armonia con la natura come strada per il benessere.

Che poi sono i fili conduttori che la Regina ha tessuto per il suo catalogo liquido: le collane #tuchemiracconti, #wannabepop e #fareglindiani, che appunto riflettono rispettivamente i valori di cui sopra, sono volutamente indicati con hashtag. Non per fare i fighi così a caso, ma perché «Il bello degli eBook è che, non dovendo occupare un posto specifico, possono occuparne tanti tutti insieme», dunque i titoli del catalogo liquido di Regina Zabo saranno catalogati in base ad hashtag già pronti per essere proiettati sui social network, ergo incentivare e promuovere la discussione e la comunicazione tra lettori, scrittori, editori e un po' tutti quelli che hanno qualcosa da dire. Ecco quello che fa chi crede profondamente nella comunicazione e nel potenziale del digitale: in sintesi, questo è il semplice e geniale uso di uno strumento di facile accesso a tutti volto a diffondere la cultura superando le barriere naturali della distanza fisica.

Comunicazione, dicevamo. Speaking of which, perché limitarsi ad incentivare il dialogo con i lettori? Qualsiasi editore che non arrivi dall'età della pietra (e che quindi non è in fallimento) lo sta facendo da un pezzo. Ma è la competizione feroce tra editori uno dei grossi problemi dell'editoria moderna, problema che spesso impedisce di vedere oltre il giardino di casa propria se non per spiare le begonie del Ned Flanders di turno. E siccome Regina Zabo vede oltre (è una regina, non scherziamo nemmeno), ecco quello che Sara intende fare:

Un altro pallino che ho, l'ho detto anche a Radio Fujiko, quando mi hanno intervistata, è quello di creare rete con le altre case editrici digitali, che si impegnano e hanno un progetto per far crescere la reputazione dei pesci piccoli di questo settore.

Altra peculiarità di Regina Zabo è il progetto Prosicultura: i lettori potranno decidere in maniera direttissima, attraverso quindi un voto, gli eBook che vorrebbero essere pubblicati. Sul sito di Regina Zabo saranno proposti assaggi di diverse opere inedite e, se saranno di nostro gusto e raggiungeranno 300 voti, saranno pubblicati. Solo un altro modo per favorire la meritocrazia e scoraggiare il classico "tanto mo' pubblicano cani e porci figurati i libri digitali che porcherie". Eh no ragazzi, leggere è un gioco molto serio, decidiamo noi come giocare.

E ultimo ma non ultimo, il primo eBook edito da Regina Zabo è già online e pronto per essere divorato: Cuore di Carciofo, di Andrea Meregalli (sì, lui, l'unico e solo Andrea Meregalli di Finzioni Magazine). Cuore di Carciofo è una raccolta di racconti che «costa meno di tre caffè» ed ha persino tenuto sveglia ed entusiasmato la Caponetti, dunque preparate gli eReader.

Inutile parlare dell'entusiasmo che Regina Zabo riesce a trasmettere, in redazione ma anche a me personalmente. E anticipo già, non è perché ce la cantiamo e ce la suoniamo da soli (manifestiamo lo stesso entusiasmo per altri progetti ideati da perfetti sconosciuti, se sono dei gran bei progetti), ma perché Regina Zabo incarna tutto quello in cui crediamo: la letteratura, i libri, la libertà di cultura e informazione, il potere dei lettori in quanto tali, il potere e l'enorme potenziale dei libri digitali.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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