#UnLibroNONèUnLibro: l’UE ordina il ripristino dell’IVA sugli eBook

Francia e Lussemburgo avevano fatto da apripista per sdoganare il concetto esteso di "libro" inteso come supporto sul quale leggere, in qualsiasi formato si presentasse. Poi anche l'Italia si è mossa, mettendo in piedi la grande campagna #UnLibroèUnLibro, supportata anche in prima persona dal Ministro dei Beni Culturali: Franceschini — questo dobbiamo riconoscerlo  si è schierato in prima linea in difesa della parità di diritti per i libri digitali, ma il timore di una sentenza "dall'alto" non è mai stato scongiurato.

E il giorno del giudizio è arrivato: ieri, infatti, la Corte di Giustizia Europea ha sentenziato che gli eBook non sono beni, ma servizi elettronici. Pertanto, un'agevolazione per l'Imposta sul Valore Aggiunto non è applicabile, e a Francia e Lussemburgo è stato ufficialmente ordinato di ripristinare l'IVA corretta sugli eBookRicordiamo che la Francia sta applicando ai libri elettronici un'IVA del 5,5% e il Lussemburgo del 3%, mentre dovranno ripristinare l'imposta rispettivamente al 20% e al 17%. Forte la preoccupazione degli editori italiani, anche per il fatto che quando arriverà l'ordinanza anche per l'Italia — ed è questione di quando, non di se — dovranno ripristinare l'IVA sugli eBook al 22%.

La Corte di Giustizia Europea ha sentenziato quanto segue:

La Corte rileva innanzitutto che un’aliquota IVA ridotta può essere applicata unicamente alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi di cui all’allegato III della direttiva IVA. Detto allegato menziona, in particolare, la «fornitura di libri su qualsiasi tipo di supporto fisico». La Corte ne trae la conclusione che l’aliquota IVA ridotta è applicabile all’operazione consistente nel fornire un libro che si trovi su un supporto fisico. Se è vero che il libro elettronico necessita, per poter essere letto, di un supporto fisico (quale un computer), un simile supporto non è tuttavia fornito con il libro elettronico, cosicché l’allegato III non include nel suo ambito di applicazione la fornitura di tali libri.

In pratica, un eBook non può essere considerato un bene in quanto non tangibile, ed è l'eReader (il tablet, il pc, lo smartphone) a costituirne il mero supporto fisico. Sembra quindi che non sia possibile, per L'UE, prendere in considerazione una visione del "sistema libro digitale" che sia ampia a sufficienza per consentirvi di essere considerato, appunto, un libro digitale. L'eBook esiste, ma non a livello fiscale, insomma. 

La reazione alla sentenza è stata immediata, prendendo corpo in una lettera aperta (riportata da Il Libraio) al presidente della Commissione Junker, al presidente del Parlamento europeo Schultz e al presidente del Consiglio europeo Tusk, da parte della Federazione degli Editori Europei (FEP), della Federazione delle Associazioni Europee degli Scrittori (EWC), della Federazione Europea e Internazionale dei Librai (EIBF) e dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Vogliamo riproporvene il testo, come citato da Bibliocartina.it:

Noi, rappresentanti del mondo del libro, siamo fermamente convinti che il valore di un libro non dipenda dal suo formato o dal modo in cui i lettori vi accedano. Per questo sollecitiamo la UE ad agire rapidamente per modificare la legislazione in materia, per consentirne l’adeguamento al progresso tecnologico e per rimuovere un serio ostacolo allo sviluppo del mercato e-book. Un’iniziativa della Commissione in questa direzione si inserirebbe nel suo programma di lavoro in cui si afferma che “le barriere al digitale sono barriere all’occupazione, alla crescita e al progresso”. 

Non è ancora chiaro se l'Italia aspetterà la propria sentenza da parte della Corte di Giustizia Europea, o se invece la rimostranza si attiverà in una direzione diversa pretendendo una revisione della legislazione attuale. Quello che è certo è che per ottenere un cambiamento reale e radicale sarà necessario lottare.

Sara D'Agostino

Book nerd D.O.C., crede nella Forza come religione e ha una dipendenza da asciugacapelli. Da vera strapezzente, ha percorso la rotta di Kessel in meno di dodici Parsec.

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