We are QR Code crazy! O no?

Conoscete i QR Code, quei quadratini che vediamo ogni tanto sulle pubblicità nei giornali o nei manifesti? Funzionano in modo simile a un codice a barre: se avete un telefono con fotocamera e un programmino in grado di leggerli potete inquadrarli e scoprire le informazioni che si nascondono dietro. Su Finzioni ve ne abbiamo già parlato, quando la Ubimark ha realizzato Il giro del mondo in ottanta giorni in versione cartacea con QR Code, per dare accesso a mappe, video, versione audio dei capitoli eccetera eccetera.

I QR Code solleticano la curiosità di un gran numero di aziende, specialmente di chi si occupa di marketing. In Corea Tesko, una catena di supermercati, ha trovato un modo originale di eliminare le code alle casse. Guardate voi stessi come nel video su Geek.com. In Brasile Editorias Online ha ideato una campagna basata sui QR Code e i metodi del guerriglia marketing, combinando curiosità, tecnologia e social network per avvicinare alla lettura soprattutto i ragazzi (guardate il video, via 2d code). E a giudicare dai libri in circolazione sul tema, sembra essere un metodo che interessa sempre più persone.

Anche ai lettori l'idea non dispiace, e non si aspettano mica servizi strabilianti: a scuola potrebbe essere utile leggere le recensioni degli altri studenti lasciate a proposito del libro che si sta per prendere in prestito, per esempio. Ai bambini sembra piacere parecchio come sistema: non hanno ancora gli smartphone in tasca ma già cominciano a studiare un po' di mobile marketing.

Da lettori tutto questo vi lascia freddini? Dipende tutto dal modo in cui si usa il sistema. C'è un post su The Book Designer che suggerisce una serie di buone pratiche indirizzate agli autori indipendenti ma che potrebbero essere ottimi spunti anche per gli editori. La sfida è non scadere nella tentazione del gadget, del bonus poco coerente o pretestuoso rispetto al libro. La chiave per farne un uso intelligente è pensarne l'utilizzo mettendosi dalla parte del lettore e cercando di capire in che modo possa essere utile o dilettevole. Come dimostrano gli esempi precedenti non per forza si tratta di qualcosa di complicato.

Letizia Sechi

3 Commenti
  1. Complimenti per l’articolo, è molto interessante vedere che anche nel mondo dei libri cresce l’interesse verso i codici QR.
    Li trovo uno strumento molto importante per creare un collegamento tra il mondo reale (in questo caso un libro) a quello virtuale (homepage dell’autore, recensione del libro etc).

    In Italia sono ancora troppo legati alle pubblicità di grandi aziende mentre i codici QR sono adatti anche ad usi più personali come suggerito da questo sito : http://www.qreativeshirt.com/qr-code-uses/qr-code-on-t-shirt-ways-to-use.html