If book, then? If book then!

 Finzioni digitali / If book, then? If book then!

Dopo la nostra guida agli ebook (scaricatissima!) e le preziosissime spiegazioni della nostra inside woman Letizia Sechi, ritorna Finzioni digitali, la rubrica di chi è curioso di sapere come cambiano la lettura e le nostre abitudini di lettori che pur di leggere ovunque si comprano pure un ereader! E torna con una notizia che ci vede coinvolti in prima fila! Eh sì, perché il 3 febbraio, a Milano, avrà luogo If book then, "LA" conferenza sul futuro dell’editoria e delle pubblicazioni digitali! E noi di Finzioni saremo lì a documentare il tutto con un live-tweet, mentre da oggi vi terremo informati con notizie e anteprime. Sempre sul pezzo, c’è poco da dire.

If book then è organizzato da Bookrepublic (il primissimo portale di ebook nato in Italia) con il supporto e i patrocinio di moltissimi partners di grande livello: Meet the Media Guru (il programma di incontri milanesi con i protagonisti internazionali della cultura digitale), Nielsen, l’Associazione Italiana Biblioteche, Wired, Adaptive Path e Nova – Il Sole24ore, tra i tanti. In una giornata campale prenderanno il microfono i massimi esperti mondiali del settore editoriale, italiani e internazionali, come Michael Mayer (direttore esecutivo di Adaptive Path) e Peter Brantley (direttore della Digital Library Federation, il quale sarà ospite il 4 febbraio di Meet the Media Guru). L’evento è aperto a tutti, ma naturalmente bisogna registrarsi e pagare una quota: ma se lo fate entro venerdì 14 c’è lo sconto del 40%! E mi raccomando, se decidete di andare, fatecelo sapere, così c’incontriamo! Se invece ne volete sapere di più, date un’occhiata a questi contributi.

Noi di Finzioni ci saremo, perché tra editori, information architects, sviluppatori e geek digitali, i lettori, sennò, chi li rappresenta?

eFFe

 

eFFe

eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

5 Commenti
  1. 252 euro! e chi ci può andare se non quelli che non hanno bisogno di andarci? solita storia:( peccato, sembrava interessante, e mi sarebbe di sicuro servito molto!

  2. Allucinante! 350 euro a carico del visitatore professionale che in un giorno lavorativo intenda partecipare a un evento finalizzato alla crescita professionale e quindi al miglioramento complessivo del contesto. Ma gli sponsor, tutte queste aziende altisonanti che si legano al progetto? Non sono in grado loro di coprire i costi? Che ci stanno a fare allora?

  3. Vergognoso, 350 euro per stare ad ascolare.
    Come si fa a dire che questa sarebbe "LA" conferenza sul futuro dell’editoria e delle pubblicazioni digitali. LA sta per ladrocinio autorizzato?
    Nemmeno i corsi per commercialisti sono così esosi!

  4. @tutti:
    avete perfettamente ragione sui costi altissimi! La conferenza in sè è di eccellente livello, per strutturazione, per ampiezza tematica e per qualità dei relatori; che io sappia, una cosa del genere non ha precedenti in Italia. E' molto probabilmente rivolta *prevalentemente* agli specialisti di settore, i quali possono pagare quelle cifre (anche perchè spesso sono le aziende che pagano…) senza problemi. Noi infatti ci andremo come lettori, perchè vogliamo davvero capire cosa ci aspetta, cosa ci stanno preparando per il futuro.
    Comunque, abbiamo girato agli organizzatori la vostra domanda, e non appena ci risponderanno ve lo faremo sapere!

  5. Grazie. È un peccato (=vergogna) che solo chi ha capacità di spesa o lavora per una grande azienda possa permettersi l'aggiornamento professionale.