Incipit, dove tutto ebbe inizio

Sappiamo che oggi i leader mondiali nella produzione di eBook Reader sono società del calibro di Amazon, Sony o Samsung. Quello che non sapevamo è che le cose potevano andare molto diversamente.

Uno dei primi prototipi di eBook Reader fu infatti creato in Italia nel 1993. A sviluppare l’idea furono Franco Crugnola e sua moglie Isabella Rigamonti, giovani laureandi in Architettura. Il prototipo di eBook Reader, sviluppato per la tesi di laurea, si chiamava Incipit, era dotato di uno schermo sottilissimo e permetteva di ingrandire il font e girare le pagine. «Fin dai tempi della scuola ho sempre odiato il fatto di dover portare in giro i libri. Lo trovavo un ingombro. E ho pensato a qualcosa che potesse risolvere questo problema. Così è nata l'idea del libro elettronico.» Niente di diverso da quello che ha motivato i grandi produttori a sviluppare i primi modelli di eBook Reader, insomma. 
 
Ma come spesso accade, nel 1993 i tempi non erano ancora maturi. La rete, Internet, come lo conosciamo oggi, non era ancora nata e le applicazioni di questa tecnologia sembravano infinitamente limitate. Anche per questo i due architetti non brevettarono neppure l’idea, lasciando che restasse soltanto un prototipo.
 
E anche se lo stesso Crugnola dichiara di non avere nessun rimpianto («Non penso che con un brevetto le cose sarebbero andate diversamente.»), è bello pensare che anche in questo caso il famoso estro italiano ci abbia messo del suo
 
Margherita Caramatti

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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