La lettura digitale e il web

Insomma, facciamola breve: se seguite un po' la Rete, se siete su Twitter soprattutto, vi sarete accorti che ho scritto, insieme a dieci altri blogger, un libro intitolato La lettura digitale e il web. Lettori, autori ed editori di fronte all'ebook. Io ho fatto il curatore, cioè quello stronzo che fa i cazziatoni a chi consegna in ritardo o scrive perché con l'accento sbagliato. E visto che ne hanno parlato già in tanti, ora tocca a me.

Solo che questo non è il mio blog, è una rivista collettiva e io sono solo un caporedattore, uno di quelli (come Jacopo Donati, Michele Marcon, Silvia Dell'Amore e Michela Capra) che fanno il lavoro sporco di organizzare le uscite, preparare il calendario, mandare tonnellate di mail al giorno con tutti i redattori, correggere i refusi e parare il culo ai vari autori quando si presenta qualche commentatore un po' trolleggiante. Ed è vero che qui, ne Le pecore e gli androidi, ho uno spazio mio, ma non è che possa abusarne, suvvia. Finzioni è molto più di eFFe. E' molto più di ogni suo singolo redattore, dai fondatori a quelli che qui ci sono solo passati per qualche sporadico articolo.

Ecco perché per parlare del mio libro abbiamo creato – io e gli altri coautori – un blog fatto su misura, che per il momento è ancora in costruzione, ma presto sarà scintillante e ricco di contenuti: LeditaLa storia del libro la trovate lì. Qui, invece, devo mantenermi fedele alla linea editoriale che ci siamo dati e parlarvi del perché il mio libro ha un qualche valore per chi s'interessa del vasto mondo del digitale. 

"Ma non sei imparziale!" direte voi. E avete ragione. Come la mettiamo?

Facciamo così: anche se credo che non ci sia nulla di disonesto nel promuovere il proprio lavoro, per evitare di fare la figura del marchettaro regalerò una copia digitale del libro ai primi 10 che commenteranno questo post (sempre che questo pezzo sia letto da più di dieci persone…). Non è molto, lo so; è solo un modo per far capire che se parlo del mio libro non lo faccio perché ci guadagno (che poi il libro è tutto distribuito con licenza Creative Commons), ma perché credo che sia un buon lavoro, un lavoro che avrebbe meritato un post su Le pecore e gli androidi anche se l'avesse scritto qualcun altro.

La lettura digitale e il web ha tre grandi pregi, secondo me.

  1. E' stato scritto da 11 (me compreso) cosiddetti bookbloggers, persone che travasano in rete la loro passione per il mondo dei libri. Questo significa che se lo hanno fatto, non è stato per difendere o promuovere degli interessi di parte, ma solo per indagare, dalla loro prospettiva privilegiata di intermediari tra l'editoria e i lettori, i mutamenti che le tecnologie digitali imprimono all'editoria ed ai lettori stessi.
  2. I nove capitoli che lo compongono usano un linguaggio preciso e competente, secondo lo stile personalissimo dei vari autori. Approfondiscono questioni talvolta complesse (come fanno Marco Dominici o Arturo Robertazzi) senza però mai eccedere in tecnicismi. Insomma, è un libro che si legge e si capisce bene.
  3. Che io sappia, è uno dei primissimi tentativi di sistematizzare una serie di nodi problematici che la lettura digitale pone ai lettori, agli autori ed agli editori. I temi trattati non sono certo nuovi, ma alcune delle ricerche (come quelle di Marta ManfiolettiNoemi Cuffia) producono materiali di riflessione inediti, e l'intero impianto del libro stabilisce un buon equilibro tra l'esigenza di fare una panoramica e quella di offrire un approfondimento.

La lettura digitale e il web ha però un grosso difetto: si svaluterà presto. Fra un anno, molte delle cose che vi si dicono sembreranno obsolete (come infatti osserva Luca Conti nella sua prefazione). Se devo azzardare una previsione, direi che di esso si salveranno due cose: la capacità di parlare a tutti, di generare interesse ed entusiasmo per le evoluzioni che riguardano i libri, e il ruolo di pioniere (In Italia, per lo meno) nel legittimare i bookbloggers come i migliori intermediari tra chi i libri li legge e chi i libri li fa. E non mi pare poco.

eFFe

PS: La foto l'ho fatta io. Sono poco creativo, lo so. Ma voi lo sapete che si prova ad aprire un pacco con dentro tante copie di un libro sulla cui copertina c'è scritto il vostro (non-) nome? Mica capita tutti i giorni… abbiate pazienza!

eFFe

eFFe sarebbe un antropologo, ma ha lavorato come lavapiatti, professore, pubblicitario, ghost-writer e sandwich-man. Di conseguenza non crede che un uomo possa essere definito dal lavoro che fa, ma solo da come lo fa.

29 Commenti
  1. Commento 0 (non ho diritto alla copia).

    Spero che il libro diventi obsoleto prima di un anno.
    Spero che già fra sei mesi, al Salone del Libro, quello che noi booksblogger scriviamo ora possa essere già “questione vecchia”.
    Spero che sia così, perché vorrebbe dire che l’editoria italiana si è decisa a darsi una smossa.

    Il nostro merito, secondo me, è essere portatori di un’idea di innovazione: si può fare, anche in Italia.

  2. Ciao.

    Ho seguito con molto interesse la presentazione a librinnovando e devo dire che per puro caso non l’ho ancora preso (quello strano hobby del lavoro che tende a coprire tutta la giornata sa diventando sempre più invadente).
    Sono più che certo che i contenuti del libro nella loro eccezione temporale saranno obsoleti nel giro di pochi mesi, resteranno valide e importanti le considerazioni, la visione d’insieme, lo spacca e la filosofia che ne ha guidato la scrittura.
    Anche se non l’ho ancora letto ne ho sentito parlare talmente bene (da chi non ha interesse in merito e anche da chi avrebbe preferito trovare errori) che sono più che certo abbiate fatto un eccellente lavoro… e no, non considero affatto sbagliato promuoversi. Lo spam e l’eccesso sono sbagliati non la promozione.

  3. E adesso voglio il mio e-book gratuito!!! 🙂
    Sinceramente mi sarebbe piaciuto leggervi anche perché in molti vi seguo pure su twitter e so che siete persone serie e ben pensanti. Ho particolarmente a cuore il discorso dell’editoria digitale e vorrei anche tentare un approccio più diretto, da laureato disoccupato quale sono.
    Spero con ArtNite e te, ma penso pure con gli altri, che ci sia una sorta di legge di Moore anche qui.

  4. A saperlo prima avrei aspettato a comprarlo, ma non credo sarei riuscita a resistere così tanti giorni senza! 😉 Fare pubblicità è doveroso, ma credo che un buon libro come questo si promuova da sé tramite il passaparola del lettore soddisfatto! E quando diventerà obsoleto ne vorremo un altro più aggiornato! 🙂

  5. Io, copia o non copia aggratis, sono ben curioso di leggere questo lavoro. Un congratulazioni ci sta tutto, a tutti coloro che hanno contribuito.

  6. vorrei ricevere questo libro anche io, e vorrei poterlo leggere e commentare perchè è proprio di questo che mi occupo , lettura digitale-editing-sociologia della comunicazione,perchè ho incontrato Finzioni per caso, e ci sono tante cose buone ma anche alcune discutibili in questo vostro piccolo mondo e poichè bisogna essere informati per avere diritto di parola, spero di poter leggere questo manuale.
    grazie grazie,pinkoline

  7. Undici, mannaggia.
    Ma me lo procurerò: primo perché secondo me di analisi ben fatte sull’argomento ce n’è pochine in giro, secondo perché il tuo post farebbe diventare curioso persino un bradipo lobotomizzato. E figurati quale effetto può fare a me, che curiosa ci nasco.

  8. 12, ach. Vi leggeró, spero nella mia biblioteca. Sono interessata al passaggio al digitale da parte dell’editoria per l’infanzia. Vi seguiró sui blog. Ciao a tutti.

  9. 13esimo. Terzo degli esclusi e m’è capitato pure lo sfigatissimo 13! Peggio di così… 🙁
    Il libro è un’iniziativa lodevole, complimenti!

  10. L’ho già segnalato a mia madre, che in quanto bibliotecaria alle prese con le innovazioni dell’e-book si trova alquanto spiazzata! E anch’io lo leggerò molto volentieri 🙂

  11. ciao, eFFe! lo so, lo so… le promesse volano, a distanza di anni poi! ed io pero’ lo leggo volentieri se me lo regali! grazie! e non preoccuparti per i miei accenti e abbi pazienza perche’ la mia tastiera particolarissima, per ora, non mi consente di far meglio, ok? grazie ciao

  12. oh oh, mi dispiace eFFE, non avevo letto che lo si puo’ ancora recuperare, che e’ ancora disponibile on line. ok. grazie!!! 😉