Readers Have The Power

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Mentre leggiamo un libro capita spesso di incontrare passaggi che ci mandano fuori di testa. Fuori di testa in ogni senso possibile, tanto che alcuni lettori nerd (in realtà anche gli altri, solo che non lo dicono) se ne escono con frasi di questo tipo: "Questo tizio è un genio assoluto, questa frase è un capolavoro…" e se la imparano a memoria e la sfoggiano agli aperitivi o in società, causando spesso il loro allontanamento perché visti come elementi potenzialmente pericolosi. Oppure dicono anche: "Però questo personaggio non c'entra proprio nulla con tutto il resto, io avrei fatto così…" e ti raccontano un romanzo parallelo a quello che stanno leggendo dove alla fine il personaggio principale è diventata una comparsa della folla di un finto concerto. O ancora si sente dire: "L'attacco è di quelli che ti prendono allo stomaco, ma dopo venti pagine ti vien voglia di scagliare il libro giù da un dirupo" anche se forse sarebbe meglio spingerci l'autore stesso.

Pensieri che fino a oggi rimanevano sospesi nell'etere per qualche istante, aleggiavano lì davanti noi mentre immaginavamo a come sarebbe stato bello poter suggerire all'autore una nostra idea, o anche solo fargli sapere che quella frase ci ha fatto emozionare o chissà che altro. Le cose stanno per cambiare. E i detrattori degli ebook (se davvero esistono) dovranno, se non ricredersi, quanto meno farci un pensierino.

Nasce infatti *openmargin, un'applicazione in Beta per iPad e iPhone, ma che gli sviluppatori sognano di promuovere come un nuovo concetto  e un nuovo standard di divulgazione e condivisione per la lettura e la creazione di libri e testi. La mission di *openmargin è "an open space within a digital book where readers share their thoughts", ossia uno spazio aperto all'interno di un libro digitale in cui i lettori  possano condividere i loro pensieri. Una sorta di social network che si va a costituire per opera dei lettori, differente e unico per ogni libro.

In questo modo i lettori riescono ad assumere un ruolo più energico e attivo nella loro attività di riflessione circa quello che vedono sulla pagina, intervenendo con commenti e annotazioni che verranno rese condivisibili oltre che con l'autore stesso del libro, anche a quanti decideranno di leggerlo, arricchendo l'esperienza di quell'oggetto. In questo modo la lettura cessa di essere un'esperienza privata, ma fornisce nuovi spunti di analisi, riflessione e freschezza anche a libri che magari abbiamo già letto.

Coraggio quindi lettori di tutto il mondo, ora tocca a noi!  

 

Michele Danesi

Michele Danesi

È un temibile sociopatico. Da poco trasferitosi a Torino, lotta per il partito del maschio col ferro da stiro. Per lui non esistono limiti spaziali o temporali; quando non stira lenzuola, legge e scrive in continuazione: ha capito che in questo modo le persone evitano di parlargli. Nonostante questo, vive nell'insana consapevolezza di piacere agli altri.

4 Commenti
  1. Un po’ come Bookliners, no? Con la differenza che Openmargin è una App, mentre Bookliners un portale accessibile da diversi dispositivi

  2. Da quel che ho visto sul sito, Salvatore, anche *openmargin avrà una parte web dalla quale si potranno vedere le annotazioni altrui. Se si potrà anche leggere, questo non lo so.

    È vero che Bookliners è accessibile da vari dispositivi, ma è anche vero che (almeno su Chrome) utilizza Flash come base per la visualizzazione dei libri. Ciò taglia la maggior parte dei dispositivi mobili, iPhone e iPad in primis.

  3. Già, Bookliners non è Apple friendly, come direbbero gli anglofoni. Gli staranno fischiando le orecchie? 🙂