Ritorno alle origini del racconto

Se fino a qualche tempo fa la produzione e la fruizione di un'opera d'arte erano due processi paralleli, oggi assistiamo sempre più spesso a forti contaminazioni tra le due aree. Il lettore diventa parte della scrittura, il visitatore costruisce (fino ad incarnare) l'opera d'arte, e via di questo passo. 

Ma nonostante la sensazione sia quella di assistere a qualcosa di radicalmente nuovo, la verità è che stiamo tornando sui nostri passi. Lo spiega un articolo di Sabria David che parte dalla genesi delle fiabe per svelare qualche aspetto della nostra realtà. Le fiabe, infatti, nascono dalla tradizione orale. Solo con l'invenzione della stampa e con la conseguente minaccia della scomparsa dell'oralità, nasce la necessità di fissarle su carta dando loro la forma che noi tutti conosciamo.

Prima della stampa le fiabe non erano certo materia inerte. Ogni visitatore, bambino, narratore aggiungeva o sottraeva qualcosa allì'intreccio  principale, creando infinite versioni e partecipando attivamente alla costruzione della storia . E non è forse proprio questo che accade oggi con Internet? Ciascuno può partecipare alla costruzione di un contenuto con forme di comunicazione che hanno sempre più che a fare con l'oralità rispetto alla con la scrittura. Twitter, ad esempio, è di certo più simile ad una conversazione faccia a faccia che ad uno scambio di lettere. Ed è in questa forma che noi oggi partecipiamo alla creazione di contenuti: con un'oralità nuova, mischiata a quei due secoli di scrittura che ci hanno portato fino a qui. 

Lo facciamo con i libri, con la musica, coi video: rimescoliamo le carte e apportiamo il nostro contributo grazie ai nuovi mezzi di comunicazione che rendono semplice e diretta l'interazione con la storia e col suo autore. Giusto per avere qualche esempio, ecco un post e un video che raccontano l'impatto delle nuove tecnologie sull'arte. 

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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