I sorprendenti hobby di Emily and co.

Cinque giorni fa è venuta fuori una notizia piuttosto inutile, una piccola perla di accademismo fine a se stesso scoperta da una scholar statunitense impegnata a scrivere un saggio sulla poesia della Dickinson (ancora?). La notiziona, giustamente passata in sordina, è che Emily Dickinson era un'appassionata fornaia. Sarebbero state rinvenute delle lettere in cui la triste Emily racconta quanto conforto trova nello sfornare e infornare torte, di ogni genere e foggia. Poi sono state trovate anche i manoscritti delle ricette,e la descrizione di una curiosa abitudine della triste Emily: ella calava dei cestini colmi di ogni bendiddio dal davanzale della sua finestra, e lasciava che orde di bambini schiamazzanti prendessero e mangiassero tutti i frutti del suo lavoro. L'interesse letterario di tutto ciò, inutile dirlo, è totalmente nullo. Questo per introdurre un post molto più leggero, allo stesso modo stupido, ma magari più interessante.

Vale a dire: la triste Emily sapeva fare bene il suo mestiere di poetessa, d'accordo. Ma, già afflitta da problemi di sociopatia piuttosto gravi, avrebbe potuto trovarsi un'abitudine migliore di infornare e sfornare torte in continuazione (e chissà poi Freud cosa direbbe in proposito). Epperò, forse, l'abitudine di scegliersi hobby buffi, inutili, assurdi e un po' idioti è particolarità cara a moltissimi scrittori. Di esempi ce ne sono non pochi. Cominciamo con due dei migliori: Nabokov era un entusiasta lepidoptero, ossia cacciatore di farfalle, mentre Kafka possedeva una gigantesca collezione di pornografia. Visti gli argomenti delle opere più famose dell'uno (sesso) e dell'altro (insetti), qualcuno penserà a un errore, uno scambio, una svista. E invece no, è proprio così. E, sempre in tema di uccelli, Flannery O'Connor possedeva un allevamento con più di cento pavoni.

Ma ancora, Ted Hughes e Sylvia Plath si dedicavano all'apicoltura, mentre lo stravagante Mark Twain, già stretto amico di Nikola Tesla, si dilettò in molte strane invenzioni tra cui un aggeggio, purtroppo andato perso (anche se brevettato), che avrebbe dovuto rimpiazzare l'utilizzo delle bretelle. Più ordinaria Zadie Smith, appassionata danzatrice di tip-tap. Ma per chi preferisse però le solitarie torte della triste Emily, pare che la ricetta del suo pane allo zenzero sia buona ancora oggi, c'è addirittura il pdf scaricabile gratuitamente dal sito del Dickinson museum di Amherst.

Davide Coppo

Davide Coppo

Davide Coppo ha 24 anni e la barba. È laureato in Lingue e Letterature Straniere. È milanista, scrive per il magazine bimestrale Studio e gli piacciono le ragazze con i capelli corti, gli Smiths, il Beefeater, Anthony Burgess, John Fante, Carver e altra gente presa male.

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