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Attualità & Approfondimento / Il fronte dell’e-publishing
E’ stata un’estate rovente, quest’ultima, sul fronte del mondo editoriale. Il primo a lanciare l’attacco è stato Andrew Wylie, titolare dell’omonima agenzia che detiene i diritti (per le pubblicazioni in Inglese) di autori della stazza di Orhan Pamuk e Salman Rushdie, e tra gli Italiani Baricco e Tabucchi: fondando la sua Odyssey Editions e decidendo di pubblicare classici del catalogo di Random House in formato elettronico vendendoli direttemente su Amazon (e parliamo di scrittori come Philiph Rorth e Norman Mailer), Wylie non solo ha suscitato le ire del più grande editore del mondo, ma ha tracciato un solco profondo tra autori, agenti e distributori da un lato e case editrici dall’altro. Solco reso possibile proprio dalle nuove tecnologie di e-publishing.
La querelle, del resto, non è nuova, ma il conflitto è deflagrato proprio nei mesi estivi. Colpa o merito delle possibilità che l’e-publishing mette a disposizione. E in Italia? Vito Mancuso a vari altri nomi della narrativa e della saggistica italiane ci hanno intrettenuti con impellenti questioni etiche ("pubblicare o non pubblicare con la cattivissima Mondadori?") che puntualmente si ripresentano nel dibattitto culturale italico, un po’ come quando ogni estate, fino al 2002, si parlava se riammettere i Savoia in Italia. Il che non c’entra molto con le questioni dell’e-publishing, e proprio questo la dice lunga sull’aggiornamento del mondo editoriale italiano…
Una felice eccezione è rappresentata dall’eBookCamp, un’evento che si terrà il 18 e il 19 settembre a Porto Recanati (MC), durante il quale si discuterà per la prima volta in modo collettivo di lettura digitale, nuove tecnologie e scenari futuri.
Se poi avete modo di viaggiare o siete sinceramente interessati al settore, il prossimo 5 ottobre avrà luogo a Francoforte in Germania la TOC Conference, dove l’acronimo TOC sta per Tools of Change for Publishing. Si tratta delle versione europea della conferenza che da quattro anni a questa parte si svolge a New York, e che si occupa di tutto quello che gravita intorno alle innovazioni nel mondo delle pubblicazioni: dalle tecnologie digitali ai social media, passando per e-books e print-on-demand.







Io quasi quasi ci andrei al TOC… ma quasi quasi mi tocca desistere visto quello che costa!