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Ritualità / Il lettore della mattina presto
Costui è un essere tendenzialmente ottimista o, al contrario, un pessimista cronico (dipende dai punti di vista), il quale si riserva di stabilire in qualche modo che la sua giornata inizierà bene. Il sorriso, nel post risveglio (lunga letteratura etimologica al riguardo), s’impossessa delle sue pose muscolari all’idea di aprire gli occhi su bramate parole. Per il meccanismo stimolo-risposta (benedetto fu il cane di Pavlov), infatti, l’associazione lettura-risveglio influisce positivamente sulle sue onde karmiche. Ancora disteso nel rilassamento della postura onirica, infossato nella sagoma del letto costruita in ore e ore di riposo, questo modello di lettore si appresta con il minimo sforzo fisico ad impossessarsi di un momento di gloria solitario e indisturbato (che manna dal cielo evviva evviva).
Cauto, ancora ad occhi chiusi, accende la luce, allunga la mano sul volume cartaceo e lo poggia, con languido movimento da muscolo inerme, sul letto. Dopo altri attimi di prolungato rincoglionimento, si decide ad assumere forze vitali e in contemporanea alza le braccia ed apre gli occhi. Dopo essersi detto che è fatta, riconosce di non avere necessarie forze vitali per gioirne e cerca di incanalare le energie nella lettura. Immerso nel silenzio catartico, avido di parole fino all’ennesimo richiamo da sveglia…
Licia Ambu
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