Ritualità / Il lettore improvvisato in quanto sprovvisto di libri propri ma con tempo a disposizione

Questo status può sorprendere in qualsiasi momento, quando un’infida e sottile forma di astinenza si insinua tra le sinapsi e scivola fino a raggiungere la linfa empatica dell’essere senziente. E scatta il panico. Il prode si accorge che in abbondanza di tempo occorre un mezzo atto allo scopo. Lungi dall’istruzione, qui si tratta di stimolo-risposta, il riflesso condizionato incalza. Il corpo si irrigidisce. Tanto tempo sprecato, mentre si poteva assolvere al compito di ricolmarlo di gioia: leggere. Scatta il piano b: la ricerca. Spasmodica, sclerotica, affamata. Il luogo detta, l’occhio cerca. Non disperate!… Il cartellone pubblicitario, il giornale dimenticato sul sedile della pensilina, le bacheche di annunci, la composizione del sapone neutro per mani, il bugiardino dell’aspirina, l’elenco di direttori-redattori del giornale spazzatura estenuato da sovraesposizione in luogo pubblico…

 

Licia Ambu