
Attualità & Approfondimento / Il triste destino dei grandi
Dante Alighieri, padre della lingua italiana, il Poeta, autore della Divina Commedia, e fino a qui ci siamo. Purtroppo per lui, perché come tutti i grandi deve andare incontro, appunto, al triste destino dei grandi.
Pensavo che si fosse toccato il fondo con la Divina Commedia in formato manga realizzata da Gō Nagai, il creatore di Mazinga Z per intenderci, dove tra le pagine si intravede una Beatrice seminuda alla faccia della donna angelicata. Invece scopro anche un grandioso gioco per PlayStation e Xbox: Dante’s Inferno! No, non sto scherzando. Basti la storia per capire il triste destino dei grandi: Dante è un guerriero supertrash con tanto di muscoli e falcetto (sì, è quello della foto) che muore combattendo la Terza Crociata e deve vendicare la morte di Beatrice, rapita da Lucifero in persona e portata all’Inferno.
Non basta? Uscirà presto un film.
A quando Manzoni’s Pestilence? Un cyborg di nome Renzo deve liberare Lucia dagli zombie pestilenti che l’hanno rapita invocando i poteri della Divina Provvidenza. Se mi pagano mi offro per scrivere la storia.
Alessandro Pollini
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hei gran storia! Dovresti proporla un po’ come Orgoglio Pregiudizio & Zombie.
Io con tutta sincerità sono favorevole alla commercializzazione e all’uso senza ritegno dei classici. Credo che sia un buon metodo per mantenerli vivi.
Metterli dentro una teca da museo e ammirarli da lontano li fa diventare cibo per insegnanti e dunque la mitizzazione l’oblio la noia che è la morte di ogni libro.
Però, de gustibus.