Si è scritto tutto e il contrario di tutto sulla povera Jane Austen, che nella vita avrà scritto solo sei romanzi, ma è stata capace di far piangere generazioni e generazioni di inguaribili romantiche.
L'ultima in ordine di tempo arriva dalla scrittrice britannica Lindsay Ashford, che si è trasferita nella cittadina natale della Austen – Chawton, nell'East Hampshire – per trovare pace, quiete e soprattutto ispirazione. Tutto ciò anche se il suo genere è ben lontano dai sentimentalismi di Orgoglio e pregiudizio: la Ashford scrive gialli, e appunto il suo istinto da detective l'ha portata a sviscerare i sintomi della malattia che ha ucciso Jane Austen ad appena 41 anni.
Cancro, morbo di Addison, morbo di Hogdkin, gli studiosi hanno formulato tante ipotesi sulla morte dell'autrice, che ha descritto i sintomi degli ultimi giorni in alcune lettere. La Ashford – entrata in possesso di questi documenti – ha sviluppato una teoria molto diversa in merito: avvelenamento da arsenico. Ossia, in parole povere: omicidio.
E ci crede al punto da averne fatto la trama del suo prossimo libro, The mysterious death of Miss Austen. Perché la verità merita di venire alla luce, ma nella vita bisogna pur mangiare.
(nella foto, OT ma neanche troppo: Cary Grant in Arsenico e vecchi merletti, uno di quei film che tutti noi dovremmo vedere una volta prima di morire)







nell’articolo che ho letto io comunque diceva che l’avvelenamento poteva anche essere stato prodotto involontariamente, in quanto l’arsenico veniva abitualmente usato come cura per alcuni disturbi, tipo i reumatismi di cui Jane soffriva…
arsenico e vecchi merletti è fantastico!