Le CosmiComics: terremoti

La settimana appena trascorsa è stata uno scossone di notizie continuo, capace di far tremare le ginocchia.

Partiamo dal nostro Paese:

♦ Tutto il resto è noia? Zerocalcare allo Strega ha creato meno polemica del previsto, sarà che gli ostili si sono avventati su Gipi lo scorso anno, sarà forse che sono tutti così concentrati a dare completamente contro o appassionatamente sostegno alla Ferrante, che tutto il resto par passar per noia. Fortunatamente ci pensa Leo Ortolani, autore di Rat-Man, a strapparti un sorriso dedicando uno sketch alla notizia.

♦ Nuove nascite: si tratta di Zap Edizioni, piccola casa editrice indipendente palermitana che si pone l’obiettivo di dare risalto agli autori siciliani con una linea editoriale incentrata sulla sensibilizzazione sociale e sull’indagine delle forme di disagio esistenziale. Staremo a vedere.

♦ Orfani, bandes dessinéss: rispolverate il francese collezionisti, Bonelli sbarca in Francia pubblicata nientemeno che dal colosso Glénat che si dice entusiasta di portare nel proprio paese la serie Orfani, di Recchioni e Mammuccari. L’appuntamento è per agosto 2015.

P.S. che un fumetto italiano abbia successo all’estero è di per sé una rarità, ma sbarcare in Francia, patria del graphic novel e della puzza sotto al naso – certamente con ragione da vendere – non è poco. Chapeau.

♦ Remake mon amour: abbiamo accennato la scorsa volta all’abilità di Recchioni, curatore di Dylan Dog, di circondarsi di fan accaniti e appassionati critici. Il problema dei critici, però, è l’apparente incapacità di porsi un limite. E certamente anche questa volta è stato oltrepassato, il sangue è fluito troppo velocemente al cervello rischiando di farlo esplodere quando sulla pagina Facebook dell’autore è apparsa una foto in cui proclamava senza ombra di dubbio la sua intenzione di riscrivere il #1 di Dylan, soggetto dell’idolatrato Tiziano Sclavi, L’alba dei morti viventi. Il tutto si è rivelato essere un’iniziativa per il prossimo Color Fest (l’appuntamento semestrale di DyD a colori) e non solo. Maggiori info qui.

♦ Sesso e campeggiatrici: pensavate ci stessimo dando al porno? Fregati! Qui si parla di BAO Publishing e di due uscite molto promettenti. Il 27 marzo verrà finalmente pubblicato in Italia Sex Criminals di Matt Fraction e Chip Zdarsky. Secondo gli editori nessun altro fumetto ci farà innamorare così. L'attesa è trepidante.

Tra le molte doti della casa editrice milanese ce n'è una certamente molto invidiata, ossia la capacità di far crescere l’aspettativa nel lettore per qualunque titolo stia per uscire. I concorsi sono sempre molti e i premi spesso succosi. Quello di oggi, che scade il 27 marzo, vede in palio i distintivi delle giovani Lumberjanes, il cui primo volume è in uscita il 3 aprile: le info per partecipare direttamente su Facebook.

Passiamo oltreoceano e manteniamo la calma:

♦ L'ipocrisia della censura: Se parliamo di DC l'immaginario dovrebbe andare a Batman, Superman, Lanterna Verde, Flash e compagnia. Il prossimo mese di giugno dovrebbe essere all’insegna di Joker, per questo è stata commissionata a Rafael Albuquerque una variant cover per il #41 di Bat girl. L’eroina e il super villain hanno un passato certamente complesso, soprattutto per via di quel The killing Joke di Alan Moore. Uno degli albi più belli di sempre. E proprio a quel pezzo di storia del fumetto si è ispirato il disegnatore per una copertina che mette i brividi. In fondo, però, un super cattivo come il Joker non dovrebbe certamente far ridere, o almeno nel suo caso dipende dal tipo di risata. I fan non hanno gradito. O almeno parte di loro, ma una parte così accanita che la variant è stata ritirata su richiesta dell’autore stesso che si è persino visto costretto a scusarsi con coloro che si erano sentiti offesi. Considerando la quantità di immagini moralmente discutibili a cui ci troviamo sottoposti, volenti o nolenti, fatevi da soli un’opinione sul messaggio mandato da questa.

♦ Scrambled Universes: o almeno pare che l'intenzione sia proprio quella di rompere due universi come uova e strapazzarle fino a renderle irriconoscibili. Facciamo chiarezza, o almeno proviamoci.

Le storie della Casa delle Idee, aka Marvel, vanno avanti da così tanto tempo e sono riuscite a intrecciarsi in modi così rocamboleschi, e degni di Beautiful, che una sola realtà non bastava. È stato necessario inventarsi altri e plurimi universi dalle realtà parallele, in cui gli stessi personaggi svolgevano ruoli diversi, vivevano avventure indipendenti. Universi che però talvolta, fin troppo spesso, si sono mischiati, collegati, rendendo l'intreccio di casa Marvel ancor più complesso. Le due realtà più amate, o almeno le più conosciute, sono l'Universo 616, quello originale nato nel 1961 e che conosciamo anche se in maniera spesso approssimativa grazie ai film; e l’universo Ultimate, nato nel 2001 per fornire un nuovo punto di partenza a quella nuova generazione di lettori che non riusciva a stare al passo con anni di storie pregresse. Durante il crossover di Secret Wars di quest'anno la promessa è che questi due universi verranno spiaccicati uno contro l’altro, letteralmente. Rimarrà come campo di battaglia, di nome e di fatto, Battleworld, e gli eroi dei due universi avranno otto ore per capire cosa fare prima che entrambe le realtà esplodano. Ecco, non ce la faranno.

Questa è notizia vecchia, di gennaio, anche se ancora è difficile da digerire, o da risultare credibile. La notizia nuova è l’ufficializzazione di quali saranno le serie regolari che dopo il crossover chiuderanno i battenti. L’elenco completo ha dell'incubo: All-New Captain America; All-New Ghost Rider; All-New X-Men; Amazing Spider-Man; Amazing X-Men; Angela: Asgard’s Assassin; Avengers; Avengers World; Captain Marvel; Cyclops; Deadpool; Elektra; Fantastic Four; Guardians 3000; Guardians of the Galaxy; Hulk; Inhuman; Iron Fist: The Living Weapon; Legendary Star-Lord; Miles Morales: Ultimate Spider-Man; New Avengers; Nightcrawler; Nova; Rocket Raccoon; Secret Avengers; Spider-Man & The X-Men; Spider-Man 2099; Storm; Superior Iron Man; Thor; Uncanny X-Men; Wolverine; X-Men.

♦ Butcher Billy, reborn: non è la prima volta che il designer brasiliano si diverte a fare un mash up tra supereroi e protagonisti della scena pop (circa pop). La nuova gallery di 9 immagini uscita da poco è quel giusto divertissment per concludere bene il nostro appuntamento dopo la strage di titoli.

 

 

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