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Partendo da un articolo uscito su "The Atlantic", ieri su Twitter è nata una discussione interessante sulla possibilità di smaterializzare l'eBook. Per farla breve e semplice, grazie al cloud computing presto non sarà più necessario avere l'eBook sul proprio dispositivo ma basterà collegarsi alla rete e iniziare a leggere. Possiamo chiamarla, senza tanti giri, lettura in streaming.
Al di là delle specifiche modalità di lettura in streaming (abbonamenti, noleggio e quant'altro), questo sistema ha dei vantaggi evidenti. Ad esempio, vengono annullati tutti i problemi relativi allo spostamento dei file da un device all'altro. Ma che ne è del senso di possesso del lettore nei confronti del suo libro? In nome della comodità, saremmo disposti a privarci della forma-libro? Forse non ancora. Ma a giudicare da quanto velocemente cambiano le nostre abitudini di lettura non possiamo escludere che lo saremo presto. D'altrone già oggi c'è chi sostiene che la stessa parola "eBook" sia superata e ormai inutile.
Voi cosa ne pensate? Siete pronti per la lettura online?
*per un riassunto della discussione su Twitter consigliamo lo Storify di Luca Albani. Ah e, nemmeno a dirlo, l'hashtag #librienuvole si deve al soltio @Einaudieditore







Possiamo chiamarla, senza giri di parole, una boiata pazzesca: prima ci sottraggono il piacere e la praticità senza eguali della carta e poi pretendono pure di eliminare quel residuale senso di “possesso” derivante dall’avere copiato un file su un gadget mobile?
Ma vadano un pò…. a mangiare more nei boschi