L’investigalibri

La copertina di un libro è un po’ il suo abito, no? E’ ciò che distingue un ammasso di fogli da un altro. E’ quello che ci aiuta a capire con uno sguardo chi è l’editore del volume, che genere di libro stiamo guardando e molte altre cose. Per questo è importante che ogni copertina sia unica e particolare. Infatti non ne esiste una uguale all’altra. No?

Bé, non esattamente. Pare infatti che di copertine simili o addiruttura uguali ce ne siano parecchie. Le indivdua e smaschera una lettrice (e probabilmente libraia) su Copertine di Libri. All’interno di un blog essenziale ma efficace, la detective dell’editoria porta al tribunale di internet decine di casi. 

Ci sono casi di copertine identiche, altri di immagini uguali ritagliate in maniera differente, altri ancora in cui ad essere uguale è più l’idea che l’immmagine (forme, colori, grafiche che si ricalcano le une con le altre). 

Certo, alcune volte le prove a carico degli indiziati sono un tantino deboli e non reggerebbero in tribunale. Ma l’intento non sembra  tanto arrivare ad una condanna quanto piuttosto di mettere in luce (e forse anche un po’ in ridicolo) una certa mancanza di inventiva. Per quanto un’immagine sia bella e abbia il pregio di prestarsi a significare un po’ tutto, usarla per quattro (!) titoli diversi è probabilmente un po’ eccessivo. Soprattutto considerando che la tecnica del "chi vuoi che se ne accorga" è diventata ormai del tutto inefficace. 

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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