Lo scont(r)o

Attualità & Approfondimento / Lo scont(r)o

Come ormai si è dovuto prendere atto  da tempo (ma non per questo ci si è arresi, tutt’altro) , in Italia la cultura non è che, eufemisticamente parlando,  se la passi troppo bene.

Tralasciando per un momento (ma senza mai abbassare la guardia nè mancare della giusta attenzione a riguardo) i tagli pesanti che hanno colpito il settore dello spettacolo (cinema e teatro su tutti ma non sono i soli),  particolare rilevanza merita l’ambito della vivace macchina produttiva del libro. Questo perché, è di  stretta attualità, la legge sul prezzo dei libri passata dalla Camera e che verrà presto discussa in Senato,  ha provocato un vero e proprio terremoto di proteste, che  già da svariato tempo vengono ribadite con civiltà ma con fermezza  dalle case editrici. Le voci sono quelle dei piu’ deboli, naturalmente, perché il copione  che si è costretti a recitare è sempre lo stesso  davanti a questi scenari: i cosiddetti pesci grossi raramente vengono colpiti mentre gli altri…. 

I Mulini a Vento,  sei editori riuniti (Instar libri, Iperborea, Marcos y marcos, Minimum Fax, Nottetempo, Voland), dal blog "Legge sul prezzo del libro", ideato e pensato appositamente per tutelarsi davanti a uno scenario cupo e destabilizzante per le piccole e medie case editrici indipendenti,   ancora una volta richiamano l’attenzione delle istituzioni, con un appello a prendere coscienza delle irreversibili conseguenze che una loro decisione approvata in definitiva in Senato, sul prezzo dei libri, genererebbe.

Ancora una volta la piccola-media editoria indipendente sottolinea  a gran voce, come il tetto agli sconti che prevede un  limite massimo del 15% praticabile sul prezzo di copertina, in realtà sia solo fumo negli occhi, in quanto di fatto qualsiasi editore puo’ fare tutte le promozioni che vuole, della durata di un mese, per undici mesi l’anno. Basterebbe fare un semplice salto in una libreria come Mondadori e Feltrinelli, per accorgersene.
Specificando come la legge italiana in materia di trattazione del libro e delle sue dinamiche commerciale sia indietro anni luce rispetto alla legislazione tedesca e francese che hanno saputo tutelare le piccole-medie realtà del libro limitando o vietando gli sconti,  e prefigurando il rischio che diventerebbe incubo,  di appaiarsi alla disastrosa situazione inglese che ha portato a un vero e proprio collasso economico la vitalità editoriale del paese britannico,  I Mulini a Vento, con il sostegno unanime dell’intera compagine editoriale indipendente italiana,  chiedono certezze. Non è di oggi la notizia (per la verità, purtroppo sempre di continuo aggiornabile)  di una vera e propria strage delle piccole librerie indipendenti, che una dopo l’altra sono costrette a chiudere i battenti.  Ed è chiaro che tutto cio’ ha dei riflessi tremendamenti seri anche (e forse prima di tutto) su chi i libri li pubblica e li rende fruibili ai lettori.

Facendo un selvaggio copia e incolla, direttamente dal loro blog, ritengo sia meritevole di attenzione questo stralcio dall’ appello  di I "I Mulini a Vento" che è apparso sul loro blog:

Chiediamo che la legge sul prezzo del libro mantenga le sue premesse, guardi alle leggi europee e, come dovrebbe fare ogni legge, protegga la cultura e difenda i soggetti più deboli.
Da numerosi dibattiti e convegni fra editori e librai indipendenti, siamo arrivati per parte nostra a una linea di compromesso: possiamo accettare uno sconto che vada dal preferibile 5% all’appena accettabile 15%, purché le promozioni siano limitate come per ogni altro prodotto a due mesi l’anno.
Questa è la condizione perché il libro resti al centro della nostra cultura.
Ribadiamo le condizioni indispensabili per noi e alle quali una vera politica del libro non può rinunciare:
1. Far riferimento a modelli culturali e a una legislatura sul libro che ha avuto eccellenti esiti, come quelle francese e tedesca.
2. Limitare le promozioni, come avviene per tutte le altre merci e prodotti, a due mesi l’anno, gli stessi per tutti, in modo da facilitare i controlli.
3. Istituire un organo di controllo che preveda sanzioni per chi trasgredisce, sia alzando lo sconto oltre il 15%, sia proponendolo in periodi diversi dai due mesi previsti (non necessariamente consecutivi), e dunque tanto per gli editori che per i librai o catene librarie che vìolino le regole.
4. Delimitare il tempo in cui un libro è considerato ‘novità’ ed è quindi sottoposto a restrizioni particolari.

Personalmente, vagando per web e librerie, avendo amici accaniti lettori, tasto con mano parlandone e discutendone,  una particolare incertezza (e anche imbarazzo) di opinione sul tema: al lettore, è chiaro, lo sconto è ossigeno puro per le proprie tasche, specie per chi investe, ogni mese, parecchio nell’acquisto di libri . D’altra parte, queste stesse persone comprendono anche lo stato delle cose che mettono con le spalle al muro, ad oggi, chi non è Mondadori, Rizzoli e Feltrinelli.  E tante delle persone che conosco,  compreso il sottoscritto, non potrebbero mai fare a meno della cultura e della politica editoriale portata avanti da certe case editrici. Quindi cosa fare? Cosa pensare?

Sarebbe interessante che ognuno di noi, che è lettore, possa partecipare attivamente a questo dibattito che ormai sta consumando parecchie energie in chi lotta per avere il diritto di svolgere, e bene come ha sempre fatto, il proprio lavoro.
Da qui, poi, diventa inevitabile che anche il lettore possa recriminare qualcosa, dal suo punto di vista: i prezzi di copertina dei libri sono equi?  O pesano eccessivamente sul portafoglio di chi legge? E’ una ragnatela dalla quale non è facile districarsi agevolmente.

Consiglio di seguire, per chi è interessato, la questione (in evoluzione continua) qui: leggesulprezzodellibro.wordpress.com/

1 Commento
  1. Leute, bitte spendet etwas für Haiti! Ich habe mich gerade mit einem Augenzeugen unterhalten, der humanitäre Hilfe leistet. Die Lage ist völlig ausser Kontrolle und das Leiden unglaublich schlimm! Ich habe eben auch Geld gespendet! Bitte erinnert auch eure Freunde und Verwandte. Wir müssen den Menschen da unter einfach helfen!