Lo stampatello, le famiglie arcobaleno spiegate ai bambini

Si chiamano Francesca e Maria Silvia, vivono a Milano e sono una delle numerose famiglie italiane che la legge non riconosce come tali. In un Paese come il nostro, in cui l’omosessualità è spesso considerato un argomento tabù, e ancor più le famiglie omogenitoriali, queste due donne hanno scelto di aprire una casa editrice (tra i loro autori c’è Altan, creatore della Pimpa) per spiegare ai bambini un significato più ampio del termine famiglia.

Lo stampatello, attraverso la letteratura per l’infanzia, illustra la realtà delle oltre 100.000 famiglie omogenitoriali presenti in Italia. Delle adozioni. Dei figli di immigrati nati nel nostro Paese. Famiglie come le altre, ma al tempo stesso «esperienze che meno trovano posto nella letteratura per bambini, ma che vissute in prima persona possono far sorgere nei bambini mille domande o un forte senso di alterità». Il messaggio della casa editrice è chiaro: «colmare un vuoto nell’editoria infantile». I bambini con due mamme o due papà, quelli adottati e gli immigrati di seconda generazione sono sempre più numerosi, ed è giusto che possano leggere fiabe e racconti in cui rispecchiare la propria storia:

Perché il nome stampatello? Perché è la forma di linguaggio più semplice, la prima che ogni bambino impara a conoscere. Ed è giusto che temi così delicati e importanti vengano affrontati in un modo chiaro e semplice. In stampatello, appunto.

Marta Traverso

Gossip blogger, bonsai all'ombra della Lanterna, vagabonda dei social media

1 Commento