UPDATE! Il Nobel a Tranströmer e i suoi testi in esclusiva!

AGGIORNAMENTO: I nostri cari amici di Bookliner hanno raccolto in esclusiva tutto il materiale disponibile (in italiano e non) su Tranströmer! lo potete trovare qui. Non perdetevelo! Anche perché, in rete e in libreria, le sue opere disponibili sono pochissime.

 

Come anticipato ieri, tra i più quotati figurano il poeta siriano Adonis, lo svedese Tomas Tranströmer, Thomas Pynchon e Haruki Murakami, ma compare anche il nome di Bob Dylan.

Ricordiamo che, per quanto concerne la letteratura, il Nobel viene conferito a «chi abbia prodotto il lavoro di tendenza idealistica più notevole».

Oramai è questione di pochi minuti, dunque, come si suol dire oltreoceano, stay tuned!

* * * (qui c'era il video della diretta da Stoccolma ma ora la diretta è finita! 🙂 )

È Tomas Tranströmer il vincitore del Premio Nobel per la letteratura 2011! La motivazione della giuria è che «attraverso le sue dense, traslucide immagini ci ha offerto un nuovo accesso alla realtà.»

Nato a Stoccolma nel 1931, Tranströmer comincia a scrivere già a partire dai 13 anni di età, pubblicando a 23 la sua prima raccolta di poesie 17 dikter (Diciassette Poesie). Le sue opere sono tradotte in più di cinquanta lingue, e si collocano tra Espressionismo, Modernismo e Surrealismo. Psicologo di professione, il poeta svedese si divide appunto tra scrittura e lavoro, non smettendo di scrivere nemmeno in seguito ad un ictus che, nel 1990, compromise la capacità di parola.

Tra i maggiori lavori dell’autore figura certamente Il grande indovinello del 2004, ma ben poche opere sono state tradotte in italiano. Tranströmer è stato inoltre insignito di numerosi premi: ha infatti vinto il Premio Internazionale Neustadt per la letteratura, il Bonner Award for Poetry, il Germany Petrarch Prize e numerosi altri. Inoltre, nel 1997 la città di Västerås, sempre in Svezia, ha istituito il Premio Tranströmer.

Come di consueto, al poeta dunque vanno una bella medaglia d’oro, il diploma e la somma di un milione di euro circa, pari a dieci milioni di corone. Tanti finzionici applausi al vincitore!

La Redazione

La Redazione

Menino vanto altri delle pagine che hanno scritte; il nostro orgoglio sta in quelle che abbiamo letto

10 Commenti
  1. Mi chiedo perché sia stato tradotto in più di cinquanta lingue e qui in Italia sono stati pubblicati soltanto due suoi libri, peraltro da case editrici non molto conosciute. Adesso faranno la corsa a pubblicarlo? Spero di sì, sono curioso di conoscerlo come tutto ciò che viene dalla Svezia.

  2. Con ogni probabilità, Alessandro, cominceranno a pubblicarlo anche da noi. Certo, è indegno che non sia stato pubblicato “seriamente” fino ad ora, ma almeno qualcuno ce lo porterà a casa.

    Di sicuro fioccheranno gli articoli celebrativi e qualche accademico chiamerà “Tranströmer” il proprio pesce rosso.

  3. Non ha coinvolto e interessato gli editori. non credo sia indegno. sul sito del nobel risulta che l’87 % (è un sondaggio a cui tutti possono rispondere) non lo conosce.
    direi che indegno non è il termine esatto. non è diffuso e gli editori devono anche pensare a questo: i poeti sono roba difficile da mettere in libreria.

  4. Ho letto solo qualche piccola frase, e sembra che ne valga la pena. Anche se la poesia in effetti non va molto di moda, quindi le scelte degli editori potrebbero essere comprensibili. Magari questo sarà un rilancio?