#SalTo12: un Salone digitale

Tanto per darvi un po' il polso della situazione, il top tweet riguardo al Salone del Libro 2012 recita: "Oggi si apre il Salone del Libro di Torino. Godiamocelo: nel giro di qualche anno diventerà il salone del pdf." (@LaPausaCaffè

In effetti quest'anno a Torino il digitale è protagonista anche se, fuor di battuta, la realtà è parecchio diversa. Prima di tutto perché il PDF, vi prego, no. E poi perché, come sappiamo, la profezia riguardo alla scomparsa dei libri di carta è parificabile a quella della fine del mondo nel 2012.  Evidentemente c'è qualcosa di affascinante nell'idea dell'apocalisse. Molto più che in quella di una faticosa e necessaria lotta per la sopravvivenza.  

Sì perché i primi incontri torinesi una cosa hanno evidenziato: si naviga a vista. Si sperimenta (più o meno coraggiosamente), ci si mette in discussione (più o meno seriamente) e si cerca di capire. E questo vale per tutti gli attori della filiera editoriale, dal lettore all'editore fino al distributore. Lo spauracchio della disintermediazione aleggia su ogni discorso e ciascuno cerca di capire come trasportare il proprio ruolo analogico nell'era digitale. Tutto ciò mentre i "nativi digitali" disegnano strade nuove, finora mai persorse.

Da qui la necessità di incontrarsi e discutere sui tanti temi legati al digitale e un proliferare di eventi dedicati al settore. Imperdibile tutta la serie targata Book To The Future, date una scorsa al programma e capirete che non c'è uno che non valga la pena seguire. Stessa cosa per il filone Vivere in rete che consigliamo caldamente. 
E buon #SalTo12! (che poi sarebbe l'hastag ufficiale per seguire gli eventi via twitter). 

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.