scrileggere Scrileggere, cioè scrivere sui libri

 Attualità & Approfondimento / Scrileggere, cioè scrivere sui libri

Il Sig. Vincenzo Naclerio (classe 1958) è un inventore napoletano, per la precisione di Agerola, un paesino non lontano da Amalfi. Il Sig. Naclerio ci ha contattato su Twitter per renderci partecipi della sua ultima invenzione. A dire il vero, il Sig. Naclerio ha contattato, negli ultimi quindici giorni, un sacco di altre persone che su Twitter si occupano di letture e di libri, a lo ha fatto in un modo, per così dire, originale: "allora, mi chiami stasera? Ti ho mandato una mail! Che fai, ci vieni a Roma?" e cose così. Il Sig. Naclerio ha scritto anche al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale gli ha risposto per ringraziarlo della cortesia. E noi allora non possiamo essere da meno e quindi come minimo ci scriviamo un articolo. Il Sig. Naclerio ha inventato – rullo di tamburi… – un libro (o più precisamente, una tipologia di libro a stampa) su cui è possibile scrivere. O come dice lui, scrileggere. Ma volendo anche scriggere. E perché non leggivere?

No, davvero, non sto scherzando.

E’ tutto spiegato in una presentazione powerpoint che il Sig. Naclerio ha messo in rete. La sua invenzione è tanto semplice quanto… semplice: si tratta di normali libri a stampa, ma al lato di ciascuna pagina c’è una striscia di carta, un margine, su cui si può appuntare di tutto e che all’occorrenza si può strappar via. In altre parole, le pagine del libro sono "allargate" sul margine destro, e quello spazio che si viene a creare diventa, nelle intenzioni del Sig. Naclerio, un luogo di dialogo con gli autori, uno spazio di riflessione e di scritture. Ecco allora che egli conia il termine di "scrileggere" per descrivere l’attività che in esso ha luogo.

Il Sig. Naclerio – anche se fa un po’ di spamming su Twitter, anche se non ha considerato che stiamo entrando nell’era dell’ebook, anche se dà l’impressione di voler vendere batterie di pentole – ci sta simpatico, lo diciamo con sincerità; perché anche lui, come noi di Finzioni, ha a cuore il lettore e l’esperienza della lettura. Gli facciamo allora un grande in bocca al lupo per la sua iniziativa (che, per inciso, si chiama Libro_BIS) sulla quale, sostiene, presto ci sarà un brevetto. Non sia mai gli rubino l’idea!

eFFe

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