Seminando libri

 

Photocredit photo by Vicky Zabriskie from the guerrilla campaign 

 

Se una mattina alla fermata della metro vi accorgeste che sulla panchina d'attesa sono stati lasciati dei libri? O se al bar dove di solito fate colazione trovaste il vostro tavolo occupato da libri con su scritto "Prendimi" che fareste? Vi girereste dall'altra parte in cerca di un tavolo libero o pensereste di trovarvi di fronte ad un esercizio di book crossing? 

Questo è esattamente ciò che sta accadendo a New York, libri dovunque, una vera e propria semina, bar, cabine telefoniche, parchi. 

Non si tratta di un'installazione ma di una campagna di sensibilizzazione che vede riunite tutte le biblioteche newyorkesi contro il taglio di budget alle quali saranno presto sottoposte dall'amministrazione cittadina, si parla di circa il 32%, il che significa tagli al personale e soprattutto diminuire l'orario di apertura. Ben 46 delle biblioteche presenti a New York rischia la chiusura definitiva.

Gli studenti americani, infatti, forse un po' più di quelli italiani, sono fruitori di biblioteche, perciò la campagna è molto sentita e in moltissimi vi partecipano attivamente organizzando per esempio read-in in diverse lingue in giro per la città.

C'è da dire che le biblioteche newyorkesi offrono molti servizi rispetto alla mera consultazione, negli ultimi anni in molte hanno cominciato ad organizzare corsi di ogni tipo, creando quindi un legame coi visitatori anche nelle ore al di fuori dallo studio.

Ciò significa che nè Internet coi suoi strumenti, Google, Wikipedia etc, nè gli E-book sono riusciti ad allontanare la gente da quei posti in cui le pareti sono fatte di libri e l'unico rumore percepibile è quello dei respiri e delle pagine che vengono girate. 

La minaccia reale che sta per colpirle è quella dovuta ai tagli, per fortuna, i newyorkesi non hanno intenzione di stare zitti. Intanto hanno sparpagliato qua e là circa 1600 libri, nella speranza che questi almeno si salvino e possano trovare un nuovo padrone. Sono dei libri homeless con su un adesivo verde che dice "Take me".

Voi che fareste? Li lascereste lì o li portereste a casa con voi?

 

Laura Caponetti

intervisto personaggi che non esistono, guardo serie tv in tutte le lingue pur conoscendone solo due, sana di mente? forse!

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