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Photo Credit: Wiertz Sébastien

Torniamo ad occuparci di Social Reading per due ottimi motivi: uno si chiama Zazie, ed è il nuovo arrivato, l'altro si chiama aNobii. O meglio Beta aNobii. Ma andiamo con ordine, come diceva Lucarelli ai tempi di Blu Notte.

Zazie è un'idea Digitpub, ed è il nuovo social network italiano dedicato alla lettura. Fateci un giro subito, anche solo per l'aspetto grafico del sito che è davvero bello e originale. La base di partenza è la stessa di altri social dedicati: possibilità di creare una propria libreria, condividerla e recensire libri. Ma Zazie non si ferma qui e permette anche di catalogare i libri in base allo stato d'animo che provocano nel lettore o di suggerire il momento e il luogo più adatto per leggere un certo romanzo. Inoltre, come per lo strumento social di Kobo, ad ogni passo avanti nel social (iscrizione, importazione del primo libro) vengono rilasciati dei "Badge", tipo spillette ma virtuali. Servono a poco ma ti fanno desiderare di averle tutte e appuntarle orgogliosamente alla divisa da esploratore delle librerie virtuali

Nel frattempo altrove, aNobii si prepare al grande salto: vendere direttamente ebook agli utenti, bypassando Amazon e gli altri distributori. Il piano è in fase di sperimentazione nel sito Beta a cui si accede tramite inviti. Gli editori pronti a scommettere sulla novità, sono gli stessi che su aNobii hanno investito e che vorrebbero mettere freno al predominio di Amazon sulle vendite: HarperCollins, Penguin and Random House. Oltre che da PC, il nuovo sito sarà disponibile come app per iPad (e presto per tutti glia ltri dispositivi, dicono) e implementerà anche delle funzioni per condividere annotazioni con determinate cerchie di amici.

Il piano per il futuro, però è quello di rendere aNobii semrpe più trasparente, integrandolo alla perfezione con altri social. Uno su tutti: Facebook. Si tratta di intercettare quei lettori che esprimono su Facebook le loro preferenze e fornire loro un sistema che li guidi alla condivisione e all'acquisto diretto. Il vantaggio per l'editore sarebbe anche quello di avere finalmente dati chiari e precisi sui propri lettori e acquirenti. Secondo il CEO di aNobii, infatti, la competizione editoriale in futuro si baserà proprio sui dati degli acquirenti. E come dargli torto. 

Margherita Caramatti

Conosciuta anche come Maggie. E' nata con la passione per i libri e cresciuta con quella della tecnologia e del uéb, oggi cerca di unire le due cose e farne una professione.

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