Tempo di Munro

La mia vicina di casa, che vive in un tempo tutto suo, crede che il Nobel per la letteratura lo abbiano dato alla Monroe. Allora le ho spiegato che non si tratta di Marilyn ma di Alice Munro. E lei mi fa: e chi è? Allora le ho dovuto spiegare che è un'anziana signora canadese, forse della sua stessa età. A questa rivelazione la dentiera ha scintillato e ha detto: W Munro(e)… Poi la conversazione è tornata normale: il tempo e i reumatismi. Allora oggi io vi propongo tre libri della Munro, tra i più belli. Sono sicura che questi racconti non invecchieranno mai. Godetevi il Tempo di Munro!

 

Nord

Sole, nuvole e pioggia. Risollevatevi il morale con Troppa Felicità (Einaudi, 2011). In questi racconti la Munro sembra sprizzare gioia da tutte le parole e la felicità, in queste nuove storie di Alice Munro, sta in un inedito potere creativo, nel potenziale di spregiudicatezza e libertà della vecchiaia, quando si può guardare ancora più a fondo nel vortice della vita.

 

Centro

Una perturbazione sta per arrivare, ma il sole è caldo (quando si vede). Approfittatene per fuggire al parco con In fuga (ET, 2010). Ecco cosa scrive Citati della raccolta: «All'improvviso si apre uno spazio bianco in un racconto. In quel bianco trascorrono anni, decenni: un abisso allontana il presente e il passato; il tempo passa senza che nessuno se ne accorga; e noi avvertiamo, al tempo stesso, il senso della continuità e quello della lacerazione che formano il tessuto diseguale della nostra vita». Allora, che ne dite? Perfetto per una settimana di tempo incerto.

 

Sud & Isole

Ancora giorni assolati, ma anche temporali improvvisi e folate di vento. Ci saranno in giro tante ombre. A voi consiglio, Danza delle ore felici (Einaudi, 2013). Ma il libro è ancora un'ombra (uscirà fra qualche giorno). Si tratta della prima raccolta della Munro, quindici narrazioni di una quindicina di pagine ciascuna, una meraviglia al quadrato, per la prima raccolta di racconti di Alice Munro, uscita nel 1968.

 

 

Giovanna Iorio

“Avere la libertà di parola non è abbastanza. Bisogna imparare a parlare liberamente.” C. Hitchens

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