
Attualità & Approfondimento / TV & Criticism’
Ci sono libri con editore e libri senza editore, social network per lettori di libri con editore che non accettano libri senza editore, editori che pubblicano libri a pagamento, libri che parlano di libri senza editore. Poi ci sono le distribuzioni digitali, cartacee, i blog, Twitter, i gruppi Facebook e finzionimagazine.it come il prezzemolo, in un mare di informazioni dove gli autori sconosciuti fanno a gomitate aspirando ad essere ospitati a Che tempo che fa. Perché, diciamolo, se non vai in televisione non ti legge nessuno.
Ho scoperto che esiste un mondiale di calcio degli stati non riconosciuti. La Padania è campione del mondo, e posso solo immaginare che fatica sia stata vincere contro la Lapponia. Esistono anche concorsi di Miss di stati non riconosciuti, non senza problemi, visto che all’ultima edizione di Miss Tibet il problema era convincere le aspiranti Miss a mostrarsi in costume. Anche in questo caso lo sai solo se fai zapping sul web.
La realtà è che in Italia se non vai in televisione non sei nessuno. Sembra una critica facile, forse lo è, ma siamo indietro, non c’è storia. Basta guardare le vetrine delle librerie, dove svettano tomi su tomi di Fabio Volo e Cotto e Mangiato.
Alessandro Pollini
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Ciao!
Il tuo intervento è uno sfogo legittimo e comprensibilissimo ma penso – e credo che lo sappia anche tu – che in realtà si tratta di un discorso piuttosto complesso.
Innanzitutto anche a me è capitato di acquistare un libro dopo aver sentito l’autore presentarlo in tv. Non credo che ci sia niente di strano anche se è ovvio che dal piccolo schermo più che le qualità del libro emerge la personalità dell’ autore ( che uno spera di ritrovare sulla pagina tradotta in una narrazione interessante).
Il problema non credo sia tanto quello che in libreria troneggino i libri di Benedetta Parodi o di Moccia, quanto la possibilità di trovare un’ alternativa per il lettore che magari vuole battere strade diverse.
Se in una libreria c’è spazio per l’ editoria indipendente e di qualità allora mi sta bene.
E poi non tutte le persone che hanno pubblicato qualcosa sgomitano per andare in tv.
A me è capitato di essere contattata dalla redazione di un conduttore che mi ha chiesto di partecipare alla sua trasmissione e ho declinato l’ invito.
Complimenti per Finzioni e a presto! Gloria.