Proteggere i diritti dell'autore in ambito digitale è più complicato, lo sappiamo. Tocca ricorrere ai ben noti meccanismi di protezione che però sono spesso d'intralcio alla diffusione di un'opera digitale. 

Su come uscire da questo circolo vizioso ci si arrovella da un pezzo pur senza intravedere ancora una via d'uscita davvero plausibile. Ecco allora la soluzione sopra tutte le altre. Non riusciamo a proteggerlo questo diritto d'autore? E allora togliamolo. Paghiamo tutti insieme una cifra stabilita da autore e casa editrice e rendiamo open la versione digitale del libro.  

Magari sembra assurdo ma attraverso il sito Ungle.it è possibile partecipare attivamente a campagne di liberazione (chiamiamola così) dei libri. Presentato ufficialmente il 17 Maggio, il sito Ungle.it si basa sul rodato procedimento del crowdfunding, solo che stavolta lo si applica all'editoria.

Tramite una wishlist i lettori propongono titoli da liberare, poi si stabilisce un prezzo e un tempo massimo entro il quale raggiungere la somma. Tramite donazioni gli stessi lettori possono contribuire alla causa e, se l'operazione va a buon fine, il libro viene rilasciato in Creative Commons

Negli intenti dei fondatori, i libri "ungled" avranno come naturale approdo Internet Archive ma anche le biblioteche che ne faranno richiesta. In questo modo gli ebook potranno raggiungere il maggior numero di persone nel mondo.