<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: I Sotterranei di Jack Kerouac</title>
	<atom:link href="http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/</link>
	<description>Progetto di lettura creativa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Aug 2010 18:50:38 +0000</lastBuildDate>
	
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Jacopo Donati</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/comment-page-1/#comment-43</link>
		<dc:creator>Jacopo Donati</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 09:46:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finzionimagazine.it/?p=64#comment-43</guid>
		<description>A volte è più difficile di quanto sembri riuscire a spiegare a qualcuno perché abbiamo amato un libro. Questo per dire che capisco benissimo quando parli dell&#039;Orfeo.

Premetto che, sopra, l&#039;ho definito &quot;pataccone&quot; perché non mi ha lasciato nulla, non perché fosse scritto male. A mia discolpa posso dire che forse non c&#039;era la prosa spontanea dei Sotterranei che mi ha guidato al nocciolo del romanzo senza che io dovessi fare nulla; né, dall&#039;altro lato, c&#039;era la lunghezza di &quot;Sulla strada&quot; che ti concede più tempo per immedesimarti al meglio.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A volte è più difficile di quanto sembri riuscire a spiegare a qualcuno perché abbiamo amato un libro. Questo per dire che capisco benissimo quando parli dell&#8217;Orfeo.</p>
<p>Premetto che, sopra, l&#8217;ho definito &#8220;pataccone&#8221; perché non mi ha lasciato nulla, non perché fosse scritto male. A mia discolpa posso dire che forse non c&#8217;era la prosa spontanea dei Sotterranei che mi ha guidato al nocciolo del romanzo senza che io dovessi fare nulla; né, dall&#8217;altro lato, c&#8217;era la lunghezza di &#8220;Sulla strada&#8221; che ti concede più tempo per immedesimarti al meglio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/comment-page-1/#comment-42</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2009 22:42:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finzionimagazine.it/?p=64#comment-42</guid>
		<description>io li ho letti praticamente tutti..
senza ombra di dubbio il più immediato per approcciarti ed iniziare a penetrare l&#039;anima della visione di kerouac è sulla strada, che comunque in alcuni punti raggiunge un lirismo pregevole.
in secondo luogo i sotteranei,lasciati cullare..leggi di un fiato senza curarti di capire dove inizia e dove finisce la frase..ti sarà tutto chiaro man mano andando avanti.
Piccola postilla su orfeo emerso: l ho trovato stupendo a dir poco. Il pechè non so spiegarlo, è quella sensazione che ti lascia un libro..subito dopo averlo finito..quel vagheggiamento spirituale, un tremito mentre ancora faifatica a staccarti dal racconto.
enjoy.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>io li ho letti praticamente tutti..<br />
senza ombra di dubbio il più immediato per approcciarti ed iniziare a penetrare l&#8217;anima della visione di kerouac è sulla strada, che comunque in alcuni punti raggiunge un lirismo pregevole.<br />
in secondo luogo i sotteranei,lasciati cullare..leggi di un fiato senza curarti di capire dove inizia e dove finisce la frase..ti sarà tutto chiaro man mano andando avanti.<br />
Piccola postilla su orfeo emerso: l ho trovato stupendo a dir poco. Il pechè non so spiegarlo, è quella sensazione che ti lascia un libro..subito dopo averlo finito..quel vagheggiamento spirituale, un tremito mentre ancora faifatica a staccarti dal racconto.<br />
enjoy.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Jacopo Donati</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/comment-page-1/#comment-31</link>
		<dc:creator>Jacopo Donati</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 17:54:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finzionimagazine.it/?p=64#comment-31</guid>
		<description>Noioso seguire la bibliografia. Anche perché se decidessi per questa strada dovresti leggere come primo libro &quot;Orfeo emerso&quot;, pataccone a mio avviso orrendo, pubblicato qualche anno fa ma scritto nel ’45.

Il punto è questo: certi scritti di Kerouac non sono di facile approccio per via dello stile. La prosa spontanea è meravigliosa quando riesci ad immergerti in essa, ma se ciò non avviene in tempi brevi la tentazione di mollare il libro è tanta. Big Sur non l&#039;ho letto e quindi non ti so consigliare per quello; I vagabondi del dharma (di cui parlerò tra qualche numero) non è stato proprio un successo e potresti trovarlo un po&#039; noioso se non sei interessata al buddhismo; il Dottor Sax è una via di mezzo tra la prosa spontanea e quella &quot;classica&quot; ma è molto lento.
Mi scoccia dirlo ma il primo libro potrebbe essere proprio Sulla strada. Mi scoccia perché non si tratta del mio libro preferito e non è neppure la versione originale del manoscritto di Kerouac da quanto so. Però ha una trama di vita come tutti gli altri suoi lavori e possiede uno stile meno caotico, più lineare, che ti permetterà di abituare gli occhi prima agli ambienti e alle atmosfere per poi farti fare il salto allo stile più rognoso.

Se te la senti di rischiare, io partirei con I sotterranei, ma dagli una seconda possibilità nel caso lo trovassi difficile da leggere, magari mettendolo da parte per riprenderlo dopo aver letto Sulla strada. Ma I sotterranei è per me un libro meraviglioso e non si può non leggerlo se si è interessati ai beat. ;)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Noioso seguire la bibliografia. Anche perché se decidessi per questa strada dovresti leggere come primo libro &#8220;Orfeo emerso&#8221;, pataccone a mio avviso orrendo, pubblicato qualche anno fa ma scritto nel ’45.</p>
<p>Il punto è questo: certi scritti di Kerouac non sono di facile approccio per via dello stile. La prosa spontanea è meravigliosa quando riesci ad immergerti in essa, ma se ciò non avviene in tempi brevi la tentazione di mollare il libro è tanta. Big Sur non l&#8217;ho letto e quindi non ti so consigliare per quello; I vagabondi del dharma (di cui parlerò tra qualche numero) non è stato proprio un successo e potresti trovarlo un po&#8217; noioso se non sei interessata al buddhismo; il Dottor Sax è una via di mezzo tra la prosa spontanea e quella &#8220;classica&#8221; ma è molto lento.<br />
Mi scoccia dirlo ma il primo libro potrebbe essere proprio Sulla strada. Mi scoccia perché non si tratta del mio libro preferito e non è neppure la versione originale del manoscritto di Kerouac da quanto so. Però ha una trama di vita come tutti gli altri suoi lavori e possiede uno stile meno caotico, più lineare, che ti permetterà di abituare gli occhi prima agli ambienti e alle atmosfere per poi farti fare il salto allo stile più rognoso.</p>
<p>Se te la senti di rischiare, io partirei con I sotterranei, ma dagli una seconda possibilità nel caso lo trovassi difficile da leggere, magari mettendolo da parte per riprenderlo dopo aver letto Sulla strada. Ma I sotterranei è per me un libro meraviglioso e non si può non leggerlo se si è interessati ai beat. <img src='http://www.finzionimagazine.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Sofia</title>
		<link>http://www.finzionimagazine.it/recensioni/i-sotterranei-di-jack-kerouac/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>Sofia</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:18:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.finzionimagazine.it/?p=64#comment-30</guid>
		<description>Ho 23 anni e non ho mai letto un libro di Kerouac. Nel senso che per anni me ne hanno parlato (sempre benissimo), e io per anni l&#039;ho snobbato fingendo che nemmeno fosse mai esistito. Poi l&#039;altro ieri me lo ritrovo tra i maggiori autori esistenzialisti e ora navigo nell&#039;indecisione se leggere prima Big Sur o I Sotterranei. 
La mia domanda in realtà è un&#039;altra.
Qual è il miglior percorso-Kerouac da prendere.
Ovvero: per arrivare a I Sotterranei e a Big Sur, quali libri sono da leggere prima. 
La classica domanda: da quale libro è meglio cominciare? Poi la risposta classica sarebbe: beh, si segue la bibliografia.
NO.
Magari c&#039;è qualcuno che pensa che La Strada non sia poi un&#039;opera così importante e che si possa pure saltare.

Sì, ho dei pregiudizi su La Strada.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho 23 anni e non ho mai letto un libro di Kerouac. Nel senso che per anni me ne hanno parlato (sempre benissimo), e io per anni l&#8217;ho snobbato fingendo che nemmeno fosse mai esistito. Poi l&#8217;altro ieri me lo ritrovo tra i maggiori autori esistenzialisti e ora navigo nell&#8217;indecisione se leggere prima Big Sur o I Sotterranei.<br />
La mia domanda in realtà è un&#8217;altra.<br />
Qual è il miglior percorso-Kerouac da prendere.<br />
Ovvero: per arrivare a I Sotterranei e a Big Sur, quali libri sono da leggere prima.<br />
La classica domanda: da quale libro è meglio cominciare? Poi la risposta classica sarebbe: beh, si segue la bibliografia.<br />
NO.<br />
Magari c&#8217;è qualcuno che pensa che La Strada non sia poi un&#8217;opera così importante e che si possa pure saltare.</p>
<p>Sì, ho dei pregiudizi su La Strada.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
