28 maggio 2010
ArchivioPapa Benedetto XVI e il Repello Babbanum
Il percorso di Freak Theologique non può che concludersi con il pensiero del sovrano di uno stato estero a noi vicino (non è San Marino, quella è una repubblica) che è anche a capo della religione più diffusa al mondo. Esatto! Stiamo parlando di Joseph Alois Ratzinger a.k.a. Papa Benedetto XVI. Continua a leggere
Ludwig Wittgenstein parla poco ma quando parla…
Ci risiamo, non capisco il significato di quello che leggo. Mi sento goffo, meschino nel mio deridere Ludwig Wittgenstein come se fossi un bullo che crede figo essere ignorante. Continua a leggere
Ludwig Feuerbach e le chiese-astronavi
Dio, la religione ed una massa di uomini alienati: tutti verdi con le antenne ad andare a messa sopra gli ufo FIAT che vanno a pezzi. Però dovrebbe dirglielo qualcuno che gli alieni non vanno più di moda. Continua a leggere
Gottfried Wilhelm von Leibniz: spariamo sulla croce rossa
Buoni sia da soli per una merenda veloce che per accompagnare il momento del tea, o the, o tè, i Bahlsen Leibniz sono davvero buoni. Gottfried Wilhelm von Leibniz invece non c’entra nulla con biscotti e cioccolatini. Continua a leggere
Blaise Pascal santissimo croupier
“Che pa**e, questo è Pascal!” Ebbene si, avete vinto, è proprio quel gran simpaticone di Blaise Pascal che decide di proporre la fede alla maniera della Lotteria di Capodanno. Continua a leggere
Tommaso d’Aquino resta sempre in forma
“Quod Deum esse -yeah- probari potest”, ovvero “Che Dio esiste, si può provare – yeah!” Se Tommaso d’Aquino non ha aggiunto il yeah è solo perché ancora non si diceva. Continua a leggere
Anselmo d’Aosta aveva amici pazienti
Sant’Anselmo d’Aosta cercherebbe di convincermi dell’esistenza di Dio. Me lo immagino davanti al camino ad argomentare tra amici e tutti a dargli ragione perché così poi si gioca al Monopoli medievale, quello con la Via Crucis ed il Sacro Romano Impero al posto del Parco della Vittoria e della prigione. Continua a leggere
Pier Damiani ha sempre ragione
Dio non è sottoposto al principio di non contraddizione. Può guardare Natale a Miami e trovarlo divertente oppure chiamare comicità quella del Bagaglino senza alcuna contraddizione in termini. Oppure lasciare che li guardiamo noi ed essere comunque considerato compassionevole. Continua a leggere









