Tag: Trasudamerica

Dolcezza, paraculaggine e ti Si Fa Re

Trasudamerica / Dolcezza, paraculaggine e ti Si Fa Re

Ci sarebbe quest’editto supercalifragilisteechespiralidicious promulgato il 1 Aprile 1811, che forse non è noto a tutti e che recita così: Osanna ad Enrico Cristoforo, per Grazia di Dio e della Legge Costituzionale dello Stato Re d’Haiti, Sovrano delle Isole di Tortuga, Gonâve ed altre isole adiacenti, Distruttore della Tirannia, Gran Decano della Olla Podrida, Rigeneratore e Benefattore della Nazione Haitiana, Cavaliere del Profiterol…

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Tra Para e Maribo non mettere il dito

Trasudamerica / Tra Para e Maribo non mettere il dito

Gli sembrò d’essere capitato in una città addobbata a festa – una città con un non so che di kermesse fiamminga, una Bengodi tropicale. Nelle botteghe di alimentari, accanto al banco macelleria dove s’offriva la carne di tartaruga al fianco del cosciotto guarnito all’aglio, erano ricomparse le meraviglie della birra Porter, dei grossi prosciutti della Westfalia, delle aringhe affumicate, della mostarda piccante.

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Uomini di spirito. Chi più. Chi meno.

Trasudamerica / Uomini di spirito. Chi più. Chi meno.

Se esiste qualcosa di peggio di chiamarsi José Hernández ed essere ricordato quasi esclusivamente per aver scritto il Martín Fierro, quel poema epico con tanta pampa e tanti gauchos, dicevamo, se esiste qualcosa di peggio di chiamarsi José Hernández può solo essere chiamarsi Rafael Hernández ed essere ricordato esclusivamente per essere il fratello di José Hernández, quello del Martín Fierro, dei gauchos e della pampa. Che poi è un po’ come se Walter Scott, sì, l’Ivanohee parapìm e parapàm, avesse avuto un fratello di nome Gerry, Gerry Scott: c’è da esser uomini di spirito, con un destino menagramo del genere.

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Mi diceva Neruda: ma sta roba qua, è cruda?

Trasudamerica / Mi diceva Neruda: ma sta roba qua, è cruda?

“Che mascalzone, quello Skármeta!”, prorompe Toño, “rubarmi la vita per metterla in un romanzo!”. Ha atteso anni, Jimenez, con ardente pazienza ha sopportato i successi di libri e pellicole, ma ora, dice, è disposto a raccontare in un copioso volume la vera storia del cevichero di Neruda, “altro che postino!”, tuona lisciandosi i baffoni.

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Le note note. No te.

Trasudamerica / Le note note. No te.

Facciamo che se vai a Madrid, un bel giorno, mi fai il piacere d’infilarti nella metro verde dalle parti di Gran Vía, magari portandoti dietro l’edizione più bella che riesci a trovare del Dracula di Bram Stoker. Apri il libro, leggi, ti rilassi per tredici minuti, più o meno, accertandoti che le stazioni che scorrono fuori dal finestrino siano Chueca e Alonso Martínez e Rubén Darío

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Wacquez Wacquez, eh-oh

Trasudamerica / Wacquez Wacquez, eh-oh

Se ti viene da pensare almeno una volta ogni quindici giorni che palle però avere ent’anni nell’emisfero sbagliato, sfinzionati: questa è Trasudamerica, la rubrica in cui ogni pezzullo trasuda Sudamerica, tra Sudamerica e finzione. Su Finzioni, ça va sans dir. Ops. Va sin decirlo.

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