Cunnilibrus *heart* Daniela

photo credit: Daze 

Ricordate l'intervista alla giovane penna dell’eros 2.0? Oh, bravissimi, perché stasera la rossa di Lite Editions, e non solo, è ancora nostra ospite. 

Con un articolo piacevole come un racconto da leggersi tutto in un fiato, Daniela racconta a Cunnilibrus di un interessante crossover tra generi e delle sue ultime fatiche. 

Con buona pace dei pudici e gran dosi di salsa piccante!

Quell’imbarazzante momento in cui… (di Daniela Barisone)

…quel racconto erotico che stai scrivendo diventa tutt’altro.

Una giornata come tutte le altre, ricevi una mail dal tuo editore comunicandoti che il racconto che hai inviato per la collana noir è troppo breve e lo devi allungare o farci una serie. Tu, che hai il dono della sintesi, ti senti male, ma sei testarda e decidi di accettare l’offerta della serie.

Nel frattempo hai scritto un altro racconto noir, volevi usarlo per partecipare al concorso “Nero Estasi”, ma ti dici che non sei in grado di inserire l’erotico nell’horror per cui decidi di riciclarlo come secondo episodio della tua serie. Ti dici “rimarrò sul noir…” e lì ti freghi.

Non sai perché o come sia successo, il tuo noir si tinge di tinte horror e qualcuno dei tuoi personaggi dice come “Ph'nglui mglw'nafh Cthulhu R'lyeh wgah'nagl fhtagn” e cielo, da quando "Nella sua dimora a R'lyeh il morto Cthulhu attende sognando" dovrebbe essere erotico?  Eppure…

A questo punto potresti ritornare sui tuoi passi, partecipare al concorso, ma no, questo racconto è meraviglioso, Cthulhu è sempre una grande ispirazione e ormai hai inserito tutti gli elementi della grande trama principale che hai stampata a caratteri cubitali nelle pareti craniche. Per cui decreti che da noir la tua serie sarà erotica e soprattutto horror e non vuoi sentire ragioni.

Tutta questa grande premessa per raccontare “Cthulhu”, la serie che sto scrivendo per Lite Editions. Nata per essere una serie di racconti erotici/noir ambientati a Chicago negli anni ’30 con la caccia ad Al Capone, il tutto ha preso le fosche tinte del Grande Antico lovcraftiano, che da sempre è fonte di grandissima ispirazione.

Come può un racconto erotico trasformarsi in horror senza nemmeno che te ne accorga? Succede, soprattutto con certe ambientazioni o generi come il pulp o il noir, che ben si adattano a tingersi maliziosamente di rosso quando meno te lo aspetti. Il risultato? Buono, se si sa gestire la cosa e soprattutto se vi eccitate per bei tentacolini del signor Cthulhu…

Michela Capra

Quasi sicuramente sta scrivendo dal suo ufficio-poltrona, con qualche gatto addosso. Si ritrova, suo malgrado, fuori dal mondo almeno tre volte al dì.

Nessun commento, per ora

I commenti sono chiusi.