Pensavo fosse una fiaba, invece era un porno

Ero indecisa se intotolare questo post ispirandomi a una delle ultime fatiche di Massimo Troisi (come evidentemente ho fatto), o andare diretta con I wanna have sex with a Disney princess, che oltre a essere il titolo emblematico di questo video, è anche il succo di tutta la vicenda.

Oggi infatti la nostra malizia di lettori si rivolgerà al mondo delle fiabe, di quelle narrazioni cioè che ci sono necessarie per crescere quanto il latte. Nessuno, ma davvero nessuno – nemmeno Mowgli che è cresciuto senza umani intorno – non si è sentito raccontare almeno una storia da bambino.

Che poi si amino o si odino, quello non ci interessa affatto. Il punto è che è impossibile ignorarle. Non le avete lette? Ve le hanno raccontate. Non ve le raccontava nessuno? Mettevano una cassetta nel registratore o vi piazzavano in mano un libro con le figure. 

Sarà per questa presenza massiva nelle nostre vite, sarà perché giocare con quanto più c'è di proibito è il divertimento di molti, ma insomma nemmeno le favole per bambini sono immuni dalla deformazione porno.

Perché Biancaneve sotto i nani non ve l'hanno mai raccontata? Possiamo anche stare a disquisire se si prenda ispirazione dall'originale fiaba – che non è dei Grimm, ma è una leggenda irlandese con paperi al posto di nani – o possiamo interrogarci se la sirenetta in lingerie che vedete nella foto sia o meno più vicina all'originale di Andersen… possiamo veramente perdere un sacco di tempo prima di ammettere che persino le storie per bambini arrapano.

Le declinazioni sono molte, calendari stile pin-up, fan art viziosetta o grasse versioni kinky, ne avete per tutti i gusti. Finita l'epoca di sfogliare le pagine consumate dei libroni con le sillogi delle migliori fiabe tradizionali, adesso potete gratificarvi sulle pagine del web quasi senza senso di colpa.

Tra l'altro in materia vi potete gustare una bruciante novità: il recentissimo corto Disney, Paperman, che ha fatto sbrilluccicare tanti occhioni romantici, ha in realtà un finale adult. Curiosi? Godetevelo!

Michela Capra

Quasi sicuramente sta scrivendo dal suo ufficio-poltrona, con qualche gatto addosso. Si ritrova, suo malgrado, fuori dal mondo almeno tre volte al dì.

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