Libri in lingua originale

 

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Qualche anno fa uscì sul Corriere un articolo secondo il quale otto italiani su dieci non riescono a sostenere una conversazione semplice in un’altra lingua: chi si sbilancia sulla percentuale di lettori poliglotti?

La situazione sta cambiando molto in fretta, soprattutto grazie a internet. Si sa che i siti più completi sono quelli inglesi, così come si sa che ogni dieci siti rilevanti, nove sono in inglese (e il decimo è Finzioni). Le lingue si imparano meglio su internet che guardando una lavagna.

Alle canzoni “in lingua” siamo sempre stati abituati e, da poco, anche film e serie televisive  (con i sottotitoli del caso) sono diventati pane per i denti di molti – il passaggio al libro in lingua originale è dietro l’angolo.

Quindi ecco qualche consiglio per chi si vuole cimentare:

  1. Cominciate dai libri più semplici. Prima di prendere in mano le versioni originali di Lolita e Finngan’s Wake, è il caso che rodiate per bene il vostro inglese. Partite dai libri commerciali che avete spesso schivato; di norma i mainstream sono più veloci e più lineari. Oppure andate sui libri per giovani: delle ore passate sulla saga di Harry Potter, non rimpiango neppure un secondo. E questo ci porta al secondo consiglio.
  2. Cercate un libro di cui conoscete buona parte della storia, magari tramite un film o scegliendo un libro che già avete letto in italiano. Lo scoglio più difficile da superare, infatti, è all’inizio, quando ancora non avete preso il ritmo del libro e non siete completamente immersi nella storia. Conoscere parte della trama vi aiuterà a immedesimarvi meglio nei personaggi e nelle ambientazioni. E non pensate che una lettura di cui si conosce già la storia (o di cui si è già visto il film) debba risultare necessariamente noiosa: vi ritroverete davanti scene che non avete mai visto.
  3. Non cercate le parole che non conoscete. A scuola vi hanno insegnato a cercare sul dizionario tutte le parole che incontravate e di cui ignoravate il significato. Questo è, in effetti, l’unico modo per formare il proprio vocabolario, specie per le lingue straniere, ma ha l’effetto collaterale di spezzare la concentrazione e, il più delle volte, non aiuta la comprensione del testo. Magari annotatevele e andate a cercarle finito il capitolo. Qualche parola in meno non vi impedirà di capire cosa sta succedendo, e nel caso lo facesse (o nel caso le parole fossero più di qualcheduna) avete scelto un libro oltre le vostre capacità. Cercate di capire il significato dei termini dalla storia, e vedrete che la lettura sarà liscia come l’olio.

Ora vi manca solo il libro. Amazon mette a disposizione una pagina apposita del suo catalogo per chi possiede il Kindle; oppure (se avete un lettore diverso) c’è il favoloso Progetto Gutenberg. Non vi aspettate libri recenti, però, almeno non per vie legali. Per quelli, le biblioteche sono – e resteranno – imbattibili.

Jacopo Donati

 

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Jacopo Donati

Scrive per Finzioni Magazine e lavora per Bottega Finzioni. Al terzo lavoro con un "Finzioni" da qualche parte avrà la certezza di essere in Matrix o in qualche Truman Show.

3 Commenti
  1. Io leggo libri in inglese da quando avevo 14 anni (ora ne ho 23), e devo dire che i vostri consigli sono giusti, aggiungerei un dettaglio: scegliere libri che trattanto di qualcosa che ci piace e ci appassiona, questa spinge a non mollare. Inoltre, è vero, MAI cercare le parole sul vocabolario, dopo un paio di capitoli si capisce già il loro significato senza doverlo cercare, perché comunque è contestualizzato e quindi è di più semplce compresione.

  2. Hai ragione, Giorgia, bisogna sempre leggere qualcosa che ci piace. Non l’ho voluto dare come consiglio perché molti (io tra questi) che snobbano i libri commerciali rischierebbero di buttarsi su libri troppo impegnativi per iniziare.

    Vista la tua lunga esperienza in fatto di letture in inglese, te la sentiresti di consigliare qualche titolo a chi si vuole cimentare nell’impresa?