Il labirinto femminile – Le perle

Fuori Collana / Il labirinto femminile – Le perle

Dopo il gran finale della settimana scorsa, un bel po' di amici hanno richiesto a gran voce il bis. Non potevamo certo tirarci indietro, con il rischio di provocare una sollevazione popolare tra le migliaia di nuovi fan di Marra e del suo Labirinto femminile. Tanto più che questa settimana sono successe un po' di cose. 

Intanto l'avvocato Ferrante ha dismesso i panni giuridici ed è andato sul personale, dandoci praticamente degli stupidi e interloquendo con il nostro professor eFFe usando il "tu" e non un dovuto "lei" o addirittura il "loro".  Il New Yorker ha preso a cuore il caso Marra/Ruby/signoraggio bancario primario e secondario con un bell'articolo e YouTube, dal canto suo, ha deciso di cancellare tutti gli spot dei libri "a causa di diverse o gravi violazioni delle nostre norme della community". Bisogna capire se sono più gravi gli insulti nei commenti del video o il video stesso. O forse entrambe le cose contemporaneamente.

Tuttavia bisogna aggiungere, per amor di cronaca, che l'esimio Avvocato Marra (immaginiamo assistito dal suo fedele Avvocato Ferrante) ha scritto a tutte le redazioni giornalistiche italiane (5300, per la precisione) sostenendo che il blocco è avvenuto «mentre, nel mondo, stavano scaricando il video di Ruby (ma anche gli altri), da youtube, centinaia di migliaia di persone e di organizzazioni al giorno, per poi condividerlo o farlo scaricare a credo qualche centinaio di milioni di altri utenti dai loro siti». Centinaia di milioni di utenti al giorno, mica bruscolini!

Non solo! Nello stesso comunicato stampa, Marra finalmente spiega in che cosa consiste il suo capolavoro: «un’analisi è relativa al processo e alle logiche attraverso le quali le degenerazioni dello strategismo, che è una delle principali cause e chiavi di lettura del comportamento umano, dalla coppia poi sconfinano nella famiglia, nella società e nell'economia, e rendono da sempre drammatica la condizione umana rallentando il cammino della civiltà e generando, quale suo più mostruoso frutto, quale vertice della piramide del male, appunto il signoraggio bancario, che è il terreno, un terreno insidioso, malsano, sul quale è stata costruita l’intera società.» 

E noi a maggior ragione facciamo la nostra parte con una selezione delle più belle perle del libro. Dopo il finale a sorpresa in cui Luisa non vuol vedere più Paolo e Paolo se la fa con altre ventinovenni per ripicca e preme per sbaglio il tasto di chiamata rapida, la storia continua con altri tira e molla tra i due, dispensandoci di seguire un seppur flebile filo logico e lasciandoci la libertà di riportare semplicemente alcuni stralci significativi tratti dalle oltre trecento pagine del tomo.

——

P: Quello che ci sta accadendo è doloroso, ma è un’occasione di grande crescita anche per me, che pure ho vissuto molte e molto forti esperienze intellettuali. (p. 155)

P: Non esiste nessuna ragazza: ho fatto anche finta di essere ubriaco: non mi sono mosso di casa. Non l’ho fatto per ingelosirti, ma per dimostrarti che sei preda delle concezioni strategiche, e anche che se ti volessi vincere su quel piano potrei farti a pezzi, ma voglio solo che tu smetta di essere strategica. (p. 156)

P: Il documento sullo strategismo ha avuto il singolare effetto di mutare il mio rapporto con il cibo. (p.157)

P: Tra venti anni saremo purtroppo in piena emergenza climatica. Il mondo, divenuto civile sotto la spinta della paura, lotterà, usando le mie tesi sul modo di formazione del pensiero e sulla dialogicità per scongiurare la fine. (p. 161)

L: forse sono un po’ nervosa perché ho un forte mal di testa. (p. 165)

P. Questa sibillinità è la tua tara: non hai rispetto per le parole, sei dedita all’immoralità dialogica, all’arte di usare gli argomenti in funzione dei fini. (p. 168)

P: il giorno in cui sposerai il tuo giovanotto a pane e poparuoli, non mi sposterò di un millimetro: mentre tutti continueranno a pensare che è meglio stronzo che morto, resterò irremovibile nel credere che è meglio morto che stronzo. (p. 170)

P: D’altro canto è come se, al tempo del mio terrore per i serpenti, mi si fosse detto di mettere le mani in un sacco pieno di sia pure innocue bisce. ..Anche tu sei uno dei prezzi che devo pagare alla tardiva omologazione culturale della mia scoperta del modo di formazione del pensiero. (p. 171)

P: Leggi, ti prego, la favola di Cucciolino (p. 172)

P: Ho immaginato una dolce radura dove tante donne discinte, disponibili, provocatorie, si crogiolavano al sole, salvo una che, di spalle, negatoriamente, scuoteva pian piano il capo chino per ribadire, con la bellissima chioma, la scritta, stampata in bianco sul rosso della maglietta: «Non ti voglio, perché sei vecchio, inaffidabile e donnaiolo». Io allora svenivo dal dispiacere, e lei si precipitava su di me temendo fossi morto, e iniziava a singhiozzare stravolta, e cercava di rianimarmi accarezzandomi, baciandomi, mettendomi nella bocca i capezzoli, premendomi sulle labbra il sesso, e dicendomi in tutti i modi che aveva scritto quelle cose per gelosia delle altre. Io così, fingendo di star ritrovando un ultimo barlume di vita, mi rianimavo, e la legavo a me per sempre per i capelli. (p. 175)

L: non ce la faccio più! (p. 170)

P: Ti ho inviato, via mail, alcuni indirizzi di medici per il mal di testa di Napoli, Pisa e Firenze. (p. 183)

P: ieri sera, in via Condotti, mentre ero dinanzi a una vetrina di borse da donna di una di queste grandi marche, una straniera biondissima, con un volto angelico e un corpo magnifico, si è messa a filmarle un po’ ostentatamente, sicché offrirgliene una avrebbe potuto forse essere un modo per conoscerla. (p. 188)

P: Sul terzo canale, dopo la pubblicità, parleranno di mal di testa. (p. 191)

—–

Scusate, sono commosso, non riesco ad andare avanti.

Jacopo Cirillo

 

Jacopo Cirillo

I libri non sono importanti

6 Commenti
  1. Sul matrimonio a pane e poparuoli (ndt: peperoni) sono stati scritti immensi saggi di etnografia! (ossignoreamomentimorivo…)

  2. Mi sono letta tutte le puntate d'un fiato. Proporrei la realizzazione di un merchandise in coordinato: tazze, magliette (rigorosamente rosse con stampa bianca), intimo (mi pare ovvio!), spille e quant'altro con citazioni annesse. Per me andrebbero a ruba (o a Ruby?).

  3. Altro che mal di testa!! Che sostanze assume Marra?! 
    Ma soprattutto mi preme conoscere la favola di Cucciolino. Se qualcuno fosse tanto gentile da indicarmi qualche fonte mi sdebiterò donando una copia di questo glorioso ed imperdibile tomo. 
    mauahauahaua