Dream of Californication

(Photo credit: CUA)

L'evidente parallelo tra Californication e Less Than Zero caratterizza, mai come ora, l'espressione "due facce della stessa medaglia", ma non in contrapposizione, bensì in un continuo scambio: l'alcol, la droga, il sesso, la dissolutezza, il nichilismo, la California e il sogno americano, la musica, Los Angeles, i soldi, i soldi, i soldi. Dove prendono due strade diverse la serie creata da Tom Kapinos e ormai giunta alla sesta stagione (sei anni di nonsense e invidia a palate per il protagonista scrittore Hank Moody) e il romanzo d'esordio di Bret Easton Ellis?

Il campo da gioco è lo stesso; i giocatori più o meno anche; quello che differenzia le due storie è il mezzo, diciamo il pallone (o la racchetta, che fa molto più California milionaria): la storia che gira intorno al personaggio interpretato da David Duchovny è profondamente ironica. Sì, una critica al mondo in bilico di Hollywood e dintorni, ma allo stesso tempo un modo per dire "ci divertiamo, non rompete i coglioni". I risvolti familiari, le tragedie, i drammi, non sono mai totalizzanti e quasi sempre grotteschi e filtrati, al contrario, il lusso, la lussuria, il fancazzismo, sono esaltati in pieno spirito goliardico. E, alla fine, è giusto così.

Ellis, invece, intinge tutto nel nichilismo più feroce: lo stile minimale, primitivo del romanzo, restituisce personaggi-androidi che nel consumo di cocaina, nel girare per bar, nel bere alcolici all day long, cercano solo un modo per passare il tempo, cristallizzati come sono in un mondo totalmente a sé stante. La deriva non può che essere orrorifica e aliena, dato che le figure di cui si parla non hanno avuto la possibilità di conoscere l'umanità.

Insomma, preferirei fare un giro per bar con Hank e Runkle – un personaggio che nel libro di Ellis non potrebbe mai esistere – piuttosto che trovarmi a casa di Clay a fissare MTV, ma non scopro di certo l'acqua calda.

Stefano Fanti

Stefano Fanti è fuggito da Milano e ora vive nella bucolica provincia alessandrina. Scribacchino per varie testate online e non, si occupa principalmente di musica e letteratura. Soffre di una grave dipendenza da serie tv che lo porta a confondere Randy Hickey con Randy Marsh. Ama, tra le altre cose, fantascienza, horror e la psichedelia in ogni sua veste.

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