Cuori di tenebra

Visto che la settimana scorsa Scalfari ha paragonato Fabio Volo e Matteo Renzi, ieri Severgnini ha usato Cuore di Tenebra di Joseph Conrad per parlare di Berlusconi (e del suo delirio di potere, simile a quello di Kurtz). Insomma, anche i giornalisti si stanno rendendo conto del potere predittivo della letteratura. Bene così, diciamo… ma devono fare pratica. Lettualità esiste da tre anni e certe cose, cari amici, le si imparano solo con dedizione e sacrifizio. Scrive Beppe S:

Kurtz non è solo un personaggio letterario. È una tentazione perenne del potere. L’isolamento, la scelta di non misurarsi col mondo, il disinteresse per il futuro (…) Non è Kurtz, Silvio Berlusconi: non ancora.

Ecco, anche a te, Beppe, ti meriti un 6meno. Leggiamo questo passaggio verso la fine di Cuore di Tenebra.

«Non avevo mai visto, e spero di non rivederlo mai, niente di paragonabile al cambiamento che si era operato sui suoi lineamenti. Oh, non ero impietosito. Ero affascinato. Era come se fosse stato strappato un velo. Su quel volto d'avorio vidi l'espressione di un torvo orgoglio, di un potere spietato, di un terrore codardo, e anche di una disperazione immensa e senza rimedio. Stava rivivendo la sua vita in ogni particolare dei suoi desideri, le tentazioni, le capitolazioni, in quel supremo momento di conoscenza completa? Due volte, con voce bassa, lanciò verso non so quale immagine, quale visione, un grido che non era che un soffio:
«"Che orrore! Che orrore!" (…) "Che orrore!" Era un uomo notevole. Dopo tutto, questa era l'espressione di una specie di fede; c'era candore, convinzione, una vibrante nota di rivolta nel suo sussurro, era il volto terrificante di una verità intravista, il conturbante miscuglio del desiderio e dell'odio.

Effettivamente Kurtz non è Berlusconi, nel senso che non lo è più, è oltre. Marlow ci spiega che è successo: Kurtz in punto di morte ha una visione della globale sofferenza, di quella che ha causato lui e di quella di cui non è causa. Da qui il suo grido "Che orrore! Che orrore".  Il mondo occidentale è corrotto fino nel midollo, secondo Conrad. Fino a che punto dobbiamo spingerci per rendercene conto? Forse ieri anche Berlusconi ha avuto una visione, anche a lui il velo è stato strappato da davanti agli occhi. Avete notato qualche rimorso?

Buona settimana.

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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