#Guerrieri, ovvero una gita a Troia

Narrami, o Musa, dell'uomo dall'agile mente, che tanto vagò,
dopo che distrusse la sacra città di Troia
 

Ci sono molti modi di combattere. Il più violento è certamente quello di nascondere il conflitto. Rassicurare l'assalito con parole di neutralità ed equidistanza. Il classico "Va tutto bene". Quando tutto bene non va.

Altre volte, invece, l'assalito sopravvive, resiste, e non solo. Prende coscienza e contrattacca. Un ottimo modo per contrattaccare è usare le armi dell'avversario contro se stesso. Un altro modo, ancora più elusivo, è quello di fingere la ritirata per poi tendere un'imboscata.

Forse nello stratagemma del Cavallo di Troia c'è un po' dell'uno e un po' dell'altro: elusione e contrattacco. Più i troiani sono stati arroganti e più si sono distrutti da soli, quasi. (di quasi perché lasciamo da parte gli dei).

Beh, credo che quello che è successo e sta succedendo in questi giorni con l'hashtag #guerreri sia una forma moderna di Cavallo di Troia. Se volete leggervi una nuova forma di Odissea, andate su questa pagina di storify.

Che è successo? Molti utenti di twitter, aiutati dall'eco del richiamo dei Wu Ming, hanno iniziato a utilizzare l'hashtag #guerreri, lanciato da Enel come campagna pubblicitaria, per contro-narrare la versione della storia raccontata dalla compagnia energetica.

Se da un lato l'intento era quello di promuovere la web-social reputation dell'azienda, raccogliendo e narrando le storie di chi ogni giorno ce la fa (si sveglia alle 5, lavora, ecc ecc), l'azione del cavallo di Troia ha occupato l'hashtag con le testimonianze che vedono la Enel come protagonista negativa, partendo dalle bollette care, per arrivare fino ai lavoratori che si ammalano di cancro e ai problemi dell'azienda in sudamerica.

Insomma, nascosti dento un hashtag, in molti si sono intrufulati dentro una storia. Per riscriverla. Anche noi, forse, dovremmo rileggere l'incipit dell'Odissea. Diventerà così:

Narrami, o hashtag, dell'utente dall'agile mente, che tanto vagò,
dopo che distrusse il sacro greenwashing di Enel
Buona settimana!

Andrea Sesta

Vi parlo del mio mondo perfetto: una biblioteca grande come una casa, una donna adorabile al mio fianco, del cibo delizioso e storie di pirati fino a morire. Mi piace leggere, e quando ho tempo faccio anche il resto.

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